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La Mia Doppia Vita: Il Gangbang Segreto che Mi Ha Fatta Tremare

Dio, il cuore mi batte ancora forte mentre ci penso. Sono Maria, 38 anni, avvocatessa in uno studio importante a Milano. Sposata con Luca da 10 anni, casa perfetta, figli a scuola. Tutti mi vedono come la donna in carriera, elegante, con l’anello al dito che brilla sotto le luci dell’ufficio. Ma sotto il tailleur, ho i miei segreti. Stamattina, un SMS di Marco, il mio amante da due anni: “Domani a pranzo, piano con amici? 4-5, ti va?”. Mio Dio, l’idea mi bagna da mesi. Rispondo: “Quanti esattamente? Non voglio sorprese”. “5, tutti attivi per te”, dice. Chiamo: “Spero non sia solo io a prendere”. Rido nervosa, ma lo voglio. Prendiamo appuntamento in un appartamento discreto in periferia. Riattacco, e non riesco a lavorare. Fantastico: cazzi grossi, mani su di me, mentre Luca pensa che sono a pranzo con colleghe.

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La mattina dopo, doccia lunga, depilazione perfetta. Indosso un completino nero: reggiseno push-up, perizoma di pizzo che mi sega tra le chiappe, autoreggenti. Sopra, gonna pencil e camicia bianca. Insospettabile. All’ufficio, sento il perizoma sfregare la fica umida. Vado in bagno, mi guardo allo specchio: le tette sode, il culo tondo messo in evidenza. Il cuore pompa. “Maria, concentrati”, mi dico, ma penso ai loro cazzi. Ore che passano lente, emails lette a metà.

Il Messaggio che Ha Acceso il Fuoco

Le 12:30, esco “per pranzo”. Marco mi aspetta giù. Saliamo, la porta si apre: Paolo, in accappatoio, sorride. “Benvenuta, bellezza”. Entrano altri tre: Luca (no, un altro Luca, haha), Matteo e un biondo senza nome. Si spogliano veloci, cazzi già semi-duri. Marco mi bacia, mani sul mio culo. “Togliti tutto, troia”. Mi metto in ginocchio, l’anello che luccica mentre afferro il cazzo di Marco. È grosso, venoso. Lo succhio profondo, gola piena, sbavo. “Brava, Maria”, geme. Gli altri guardano, si segano. Prendo quello di Paolo in bocca: più lungo, mi soffoca. Mani nei capelli, mi fotte la bocca. Il biondo si unisce, cazzi a turno sulle labbra. Sento il perizoma bagnato, la fica che pulsa.

L’Orgasmo Proibito nell’Appartamento Nascosto

Mi alzano, mi portano sul letto. Paolo mi strappa il perizoma: “Cazzo, sei fradicia”. Mi lecca la fica, lingua dentro, poi il culo. “Rilassati”. Due dita, gel freddo, poi tre. Mi cambrerò, gemo. “Prendimi”. Lui entra piano: cazzo spesso, mi riempie. Spingo indietro, urgenza totale. “Più forte!”. Mi pompa, palle che sbattono sul culo. Marco mi tappa la bocca col suo cazzo. Olivier – no, Matteo – mi prende le tette, pizzica i capezzoli. Cambio: sul dorso, gambe aperte. Luca mi penetra secco, fica spalancata. “Sei una vacca sposata”, ride, vedendo l’anello. Mi masturba il clito, vengo urlando, spruzzo. Loro si alternano: in bocca, fica, culo. Il biondo mi incula: “Stringi, puttana”. Dolore piacere, mi claqua il culo rosso. Tutti mi usano, preservativi che cambiano veloci. “Non durare troppo, ho da tornare”, ansimo. Ma vengo due volte, corpo tremante.

Finiscono uno a uno, sborra nei guanti. Mi accarezzano: “Sei la migliore”. Mi rivesto di fretta, fica dolorante, trucco rifatto. Bacio Marco: “Grazie, amore”. Scendo, prendo un taxi. In ufficio alle 14, sorrido ai colleghi. Luca mi chiama: “Com’è andato il pranzo?”. “Bene, tesoro”. Sotto la gonna, il perizoma strappato, il mio segreto. Stanotte, mentre mio marito dorme, mi tocco ripensandoci. Il brivido di rischiare tutto… non smette mai di eccitarmi. Prossima volta? Sì, please.

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