La Mia Confessione: La Passione Lesbo Segreta con la Giovane Vicina

Dio, il cuore mi batte ancora forte solo a ripensarci. Ogni anno, io e mio marito Luca andiamo in quel paesino della Provenza, lontano dal caos. Casa piccolina, coperta di edera, vigneti ovunque, piscina per rinfrescarci. Di giorno passeggiate, di pomeriggio sieste… non sempre caste, eh. Io sembro la moglie perfetta: avvocato a Milano, 38 anni, fede al dito, vita impeccabile. Ma dentro, brucio per il proibito.

Quest’anno, il torneo di pétanque. Io in squadra con Giulia, la figlia dei vicini, 19 anni appena, morettina formosa. Il suo ragazzo Pietro, biondo atletico, gioca con Luca. Li conosciamo da anni, li abbiamo visti crescere. Giulia mi vede come una sorella maggiore, si confida. Appena arrivati, durante una passeggiata nelle vigne, mi racconta la sua prima volta con Pietro. ‘È stato pazzesco, mi ha leccata per ore…’ dice, arrossendo. Io sorrido, ma sento un calore tra le cosce. I suoi capezzoli duri sotto il vestitino leggero. Il mio clitoride pulsa. ‘Vieni, ti mostro una sorgente segreta’, mi dice. Deviamo nel bosco.

Il Segreto che Si Accende tra Vigne e Piscina

Arriviamo in una radura, rocce che formano una pozza cristallina. L’acqua fresca della sorgente. Ci dissetiamo, poi lei mi bagna. Ridiamo, ci inzuppiamo. Giulia si spoglia nuda, senza pudore: tette generose, figa folta e nera. ‘Vieni!’, insiste. Io esito, guardo intorno. ‘Nessuno viene qui’. Mi levo il vestito – non porto mutande in vacanza – resto rasata, solo un triangolino sopra la figa. Lei mi fissa, ingoia saliva, occhi famelici sul mio corpo.

Mi tende la mano, scivolo sul bordo liscio. Le sue mani sulle mie anche, il mio ventre a un soffio dalla sua faccia. Mi siedo a cavalcioni sulle sue gambe nell’acqua stretta. Lei versa acqua sui seni, capezzoli rosa eretti. Io imito, mani sulle sue, scendo sulle spalle. Mi guarda, invito silenzioso. Le accarezzo il collo. Chiude gli occhi, mi attira. Testa nel suo collo, respiro affannato. Unghie nella schiena, seni che sfregano. Baci sul viso, mani sul suo culo sodo. Bocche unite, lingue che si divorano.

L’Orgasmo Esplosivo nella Sorgente Nascosta

La alzo sul bordo roccioso. Gambe chiuse, come una bambina. Le apro le cosce piano. Figa bagnata, peli lucidi. Avvicino la bocca, lei mi spinge la testa giù, dita nei capelli. Lecco l’acqua che cola, lingua tra le labbra pelose, trovo il clitoride gonfio. Gemo anch’io. Lo succhio, lo mordo piano. Lei ansima, ‘Oh sì… continua…’. L’acqua fredda dai seni le scorre sulla pancia, in figa, contrasto con la mia lingua calda. Infilo due dita nella sua fica fradicia, pompo. Poi le ritiro, le premo sull’ano stretto. Si apre, entro piano.

Giulia esplode: ‘Cazzo, vengo!’, urlo lungo, figa che schizza, clitoride tra i miei denti, mano che strizza le tette, l’altra che la inchioda. Trema, io le lecco le dita dei piedi mentre si riprende, versa acqua sulla figa pulsante.

Silenzio. La abbraccio, corpi nudi unti. ‘Vorrei rasarmi come te’, sussurra. ‘Più tardi, Luca è a pescare con Pietro’. Ci rivestiamo veloci, cuori impazziti. Torno a casa, cena con marito, sorriso innocente. Fede che brilla, ma figa ancora bagnata del suo sapore. Il segreto mi eccita da morire. Rischio di tutto per questo brivido. Domani? Chissà. La doppia vita mi fa viva.

Leave a Reply