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La Mia Doppia Vita: Il Segreto Bruciante in una Villa Libertina

Sono Maria, avvocato a Milano. Sposata da dieci anni con Luca, casa perfetta, figli a scuola, riunioni in studio. Tutti mi vedono come la donna in carriera, seria, con l’anello che brilla al dito. Ma dentro… dio, dentro brucio. Questo weekend gli ho detto ‘convegno sulla costa basca, lavoro’. Bugia. Sono qui in una villa isolata, nuda sotto il sole, con il cuore che mi martella nel petto.

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Ho incontrato Marco mesi fa, online. Lui sa tutto di me, del mio segreto. E c’è Sofia, la mia ‘sorella di avventure’, come la chiamo. Lei organizza queste serate libertine. Arrivo vestita da signora, ma entro cinque minuti sono nuda, il rosebud che mi pulsa nel culo. L’adrenalina… oddio, mi fa bagnare solo pensarla. Chiamo Luca dal parcheggio: ‘Tutto bene, amore? Torno domenica’. Voce calma, ma le mutande già umide. Entro, corpi ovunque, gemiti. E poi l’incidente: una tipa black list, rompicoglioni. Insulta tutti, ‘troie senza orgasmo’, ‘cazzetti mosci’. Romain, l’organizzatore, la isola con una scusa. Io e Sofia, nude, avvisiamo gli altri. Cammino con le tette che dondolano, sorrido come se niente fosse. Il marito della stronza ci guarda, eccitato. Sento l’alliance fredda contro la pelle calda di Marco, che mi sfiora la coscia. ‘Vai, amore mio’, mi sussurra. Cuore a mille, rischio di tutto.

Il Segreto che Mi Divora

Sofia si occupa del marito. Lo cavalca lì, di schiena, il rosebud che luccica. ‘Guarda come gode’, mi dice Marco, tirandomi verso la piscina. Entriamo in acqua, ma io non resisto. ‘Voglio succhiartelo ora’. Usciamo, ci sdraiamo sui divani. Il suo cazzo duro, salato di piscina. Lo prendo in bocca, lo lecco piano, la lingua sulla cappella gonfia. Lui geme piano. Guardo Sofia: si agita sul tipo, le tette che rimbalzano, ‘Sì, scopami più forte!’. La mia figa pulsa, sto colando. Succhio più profondo, la gola piena, la saliva che cola. ‘Maria… cazzo, sei una troia perfetta’. Le sue mani nei miei capelli, ma io controllo, lo branlo forte. Sento i vicini: un’altra coppia, lei gli pompa il cazzo. ‘Scambiamo?’, chiede lei. ‘No, è mio’, ringhio con la bocca piena. Sofia viene urlando, il rosebud che trema. Accelerò, lecco le palle, infilo un dito nel suo culo. ‘Sto per venire!’. ‘Dammelo in bocca’. Esplode, sperma caldo, denso, lo ingoio tutto, assaporandolo. Dolce, salato. Mi alzo, lo guardo negli occhi, deglutisco. ‘Delizioso, il tuo seme’. Ride, mi bacia.

Torniamo al buffet, tutti nudi o mezzi. Romain caccia la stronza, applausi discreti. Mi rivesto piano, la figa ancora gonfia, il sapore di sperma in bocca. Guardo l’orologio: devo rientrare. Bacio Marco, ‘A presto, amore’. Guido verso l’hotel, chiamo Luca: ‘Notte fantastica, ma stanca’. A casa domenica, abbraccio i figli, cucino per Luca. L’anello luccica mentre mescolo la pasta, ma sotto la gonna, il rosebud mi ricorda tutto. Mi siedo a tavola, sorrido, ‘Com’è andata?’. ‘Bene, amore’. Dentro, rido. Il segreto mi eccita da morire. Domani studio, riunioni. Ma già penso al prossimo weekend. Questa doppia vita… non la cambierei per niente. Il brivido di rischiare, di tradire, di ingoiare sperma rubato. Sono colpevole? Un po’. Ma dio, quanto godo.

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