La Mia Doppia Vita: La Notte Bruciante con la Mia Migliore Amica

Sono Anna, 28 anni, sposata con Marco da tre anni. Di giorno, sono l’avvocatessa impeccabile, con tailleur elegante, alliance al dito che brilla sotto le luci dell’ufficio. Rispettabile, materna con i miei due figli piccoli. Ma dentro… dentro c’è un fuoco che mi divora. Giulia, la mia migliore amica d’infanzia, quella con i capelli rossi corti e selvaggi. I nostri padri, soci in affari, sono partiti per un viaggio di lavoro. Due giorni soli in casa mia, vuota senza mariti e famiglie. ‘Finalmente pace!’, ho detto ridendo, ma il cuore mi batteva forte.

Abbiamo passato il pomeriggio a chiacchierare, ballare, bere vino. Come bambine. Ma io la osservavo. Quel rossore sulle guance quando i nostri sguardi si incrociavano. ‘Giulia, hai un fidanzato?’, le ho chiesto innocente. ‘No… nessuno all’orizzonte’, ha balbettato, distogliendo gli occhi. Sentivo l’aria elettrica. Di notte, non dormivo. Pensavo a lei nella stanza accanto. E se… e se mi desiderasse? Io, sposata, etero convinta. Eppure, l’idea mi bagnava. Ho finto il sonnambulismo, come da bambina. Ho aspettato le tre di notte. Cuore in gola, ho debuttato la camicia da notte, lasciando intravedere i seni pieni. Piano nel corridoio buio, ho rotto un bicchiere in cucina. Crash. Silenzio. Poi, luce. ‘Anna! Che hai fatto?’, urla lei, correndo.

Il Segreto che Mi Consumava Dentro

Mi ha presa per mano, mi ha riportata a letto. Le sue dita calde sulla pelle. Mi ha accarezzato le palpebre, mi ha stretta al petto. ‘Dormi, tesoro mio’. Il suo profumo, il suo corpo contro il mio. Ho sentito il mio capezzolo indurirsi. Ma quella notte, niente. Solo il brivido del segreto. Il giorno dopo, tensione palpabile. ‘Stanotte potrei rifarlo’, le ho detto. ‘Resta con me?’. ‘Vengo nel tuo letto’, ha sussurrato. Sdraiata vicine, nude sotto le coperte – io l’ho fatto per prima. ‘Giulia… hai paura?’, ho mormorato. Lei si gira, occhi spalancati. ‘Sei nuda!’. La stringo. ‘Solo un abbraccio’. Le sue mani sulle mie spalle, poi scivolano giù. Bacio nei capelli, lei nel collo. La guido la mano tra le cosce. ‘Toccami’.

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