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Confessione: La Mia Doppia Vita e il Weekend Proibito a Orléans

Dio, il cuore mi batte all’impazzata solo a ripensarci. Sono sposata da otto anni, avvocatessa in uno studio importante a Milano. Vita perfetta: marito gentile, casa ordinata, cene con amici. Ma sotto sotto… ho lui. Il mio amante, Marco. Gli ho detto al marito che parto per un weekend ‘di formazione’ vicino a Orléans, per un’esposizione fotografica professionale. Bugia. È il nostro rifugio. Prendiamo la macchina da Parigi, io guido nervosa, l’anello nuziale che luccica al dito mentre la sua mano sale sulla mia coscia. ‘Togliti le mutande’, mi sussurra. Esito, guardo lo specchietto. Strada vuota. Le faccio scivolare giù, le piego nel borsa. Il suo dito mi sfiora la fica già bagnata. ‘Sei una troia sposata’, ride piano. Io gemo, le gambe si aprono da sole.

Arriviamo all’esposizione di Vanessa Vercel. Foto di donne nude, corpi contorti in pose erotiche. Mi appoggio a lui, sento il suo cazzo duro contro il mio culo attraverso i vestiti. Un flyer con una donna sotto la doccia, il suo didietro premuto sul vetro. Mi eccita da morire. Incontriamo una tipa, Laure, che somiglia alla fotografa. Ci flirta, mi guarda come se volesse leccarmi. ‘Potresti posare per me’, mi dice, scrivendo il suo numero nel libro che compriamo. Il mio uomo sorride, geloso ma eccitato. ‘Chiamala’, mi dice dopo. Io arrossisco, la fica che pulsa.

Il Segreto che Mi Fa Tremare

All’hotel, un prieuré con spa. Dico al marito che sono in riunione. Entriamo nel hammam vuoti. Ci spogliamo, i nostri corpi nudi si incollano. Mi inginocchio, prendo il suo cazzo in bocca, lo succhio avida, la lingua che gira sulla cappella. Lui geme, mi afferra i capelli. ‘Piano, c’è rischio’. Ma io continuo, ingoio fino in gola, il sapore salato. Poi mi alza, mi sbatte contro il muro. ‘Spacca mi la fica’, lo imploro. Mi penetra di colpo, duro e profondo. Il cuore mi esplode, l’anello che graffia la sua schiena. Spingo i fianchi, lui mi scopa forte, le palle che sbattono. ‘Vieni dentro di me’, ansimo. Ma un rumore: un paio olandesi entra nella nebbia. Ci blocchiamo, lui ancora dentro. Continuiamo piano, le sue dita sul mio clito, io mordo il labbro per non urlare.

Passiamo al jacuzzi. Bullle e schiuma ci coprono. Mi solleva, mi infila il cazzo nel culo. ‘Ah sì, scopami lì’, gemo piano. Sale e scende, le sue dita nella fica, due, tre. Loro chiacchierano a metri da noi: ‘La cattedrale è aperta?’. Lui risponde calmo, mentre mi incula e mi masturba. Io vengo in silenzio, la fica che si contrae, lui mi riempie il culo di sborra calda. Un rivolo mi cola sulla coscia, ma sorrido alla donna: ‘Sì, è bello qui’.

Il Fuoco del Desiderio Proibito

A cena, Laure è lì con un’amica. Ci uniamo, flirt. Mi bacia l’angolo della bocca: ‘Chiamami’. Torno in camera, Marco mi scopa di nuovo sul letto a baldacchino, veloce, urgente. ‘Domani torni dal marito con la mia sborra dentro’. Vengo urlando.

Rientro a casa domenica sera. Abbraccio il marito, cucino, sorrido. Ma sotto la gonna, la fica ancora gonfia, il culo che brucia. Guardo l’anello, tocco il telefono con il numero di Laure. Il segreto mi fa bagnare di nuovo. Non vedo l’ora del prossimo rischio. Questa doppia vita… mi fa viva.

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