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La Mia Doppia Vita: L’Amante Segreto che Mi Fa Tremare

Mi chiamo Cristina, ho 45 anni, sposata da vent’anni con un uomo che tutti credono perfetto. Di giorno sono la manager impeccabile in ufficio, con l’anello al dito che brilla sotto le luci fluorescenti, mamma devota, amica fidata. Ma dentro, ribolle un fuoco che nessuno immagina. Mio marito mi tradisce da mesi, l’ho scoperto per caso, messaggi sporchi con quella troia. La rabbia mi ha spinta a vendicarmi, non con urla, ma con il corpo. E ho scelto Bernardo, il mio collega, quel tipo atletico nascosto sotto i completi grigi.

Era durante un seminario aziendale in albergo. Io, furiosa, nuda sul letto dopo il primo orgasmo della mia vita che mi ha squassata. Lui torna dalla doccia, mi guarda con occhi che mi sciolgono. ‘Vieni a baciarmi, bellezza’, dice. Io mi butto sulle sue labbra, il cuore che martella. Sento l’anello contro la sua pelle, un contrasto che mi eccita da morire. La mia vita perfetta contro questo peccato. Ma lo voglio, cazzo, lo voglio ora.

Il Segreto che Mi Divora

Lui capisce tutto. ‘Ti scopo fino a farti urlare, Cristina, ti lecco la figa fino a farti scoppiare’. Mi spoglia piano, il suo corpo muscoloso da judoka mi ipnotizza. Il cazzo dritto, grosso, mi fissa. Io, che odiavo succhiarlo al marito, mi inginocchio. Lo prendo in mano, lo lecco timida. ‘Brava, usalo con la lingua’, geme. Lo infilo in bocca, lo succhio profondo, la saliva che cola. Gira la lingua sul glande, lo sento pulsare. Lui non mi forza, mi lascia fare, e io mi eccito da sola, la fica che bagna.

L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Realtà

‘Non vengo in bocca, voltati’. Mi mette a pecorina, mi lecca il culo, la figa fradicia. ‘Che fica bagnata, principessa’. Mi penetra piano, fino in fondo, mi guarda negli occhi. ‘Dimmi se ti fa male’. ‘No, scopami forte!’. Alterna colpi lenti e veloci, mi stringe i fianchi, mi munge le tette. Mi giro, lo cavalco, il suo cazzo mi riempie. Gemo, sudo, l’anello che sfrega la sua pelle. Lui mi tocca il clitoride, infila un dito nel culo. Esplodo, urlo nel cuscino, la fica che schizza. Lui viene dentro, caldo, profondo. Crollo, tremante.

Ma non basta. Di notte mi sveglio, lo lecco di nuovo, lo succhio fino a farmelo schizzare in bocca. Ingoio tutto, salato, denso. ‘Sei una dea’, dice. La mattina dopo, a colazione con i colleghi, sorridiamo come niente fosse. Lui mi sfiora la mano sotto il tavolo, io sento la fica pulsare. Rientro a casa, bacio mio marito, cucino, ma dentro rido. Il segreto mi eccita, quel brivido di rischiare tutto. Bernardo mi scrive: ‘Quando di nuovo?’. Il cuore batte forte. La mia doppia vita? Non la cambierei per niente. Ogni giorno fingo, ogni notte sogno il suo cazzo. E l’anello? Solo un dettaglio che rende tutto più sporco.

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