You are currently viewing Confessione di una Moglie Italiana: Il Mio Mercoledì di Fuoco Segreto

Confessione di una Moglie Italiana: Il Mio Mercoledì di Fuoco Segreto

Mi chiamo Sofia, ho 52 anni, sposata da 25 con Marco, un ingegnere rispettabile. Di fuori sono la tipica italiana borghese: casa impeccabile a Milano, lavoro come interior designer, amici a cena la domenica. Ma dentro… dio, dentro brucio. Marco è stato licenziato sei mesi fa, ora è sempre in casa. Prima, i weekend erano nostri, ma durante la settimana… libertà. Ora devo mentire. ‘Vado da un cliente’, gli dico. Il cuore mi batte forte mentre chiudo la porta, l’anello al dito che luccica contro la borsetta. E se tornasse presto?

Mercoledì scorso, l’ho rifatto. Marco mi ha detto: ‘Devo vedere un vecchio collega in città’. Perfetto. ‘Vai pure, amore, io ho appuntamenti’. Sorriso innocente, bacio sulla guancia. Ma dentro, la figa già bagnata. Esco di casa alle 14, guido veloce verso il mio studio privato – in realtà, il salone nascosto dietro il garage. Chiamo Gianni, il giardiniere. ‘Vieni, abbiamo clienti’. Gianni, 28 anni, albanese muscoloso, cazzo enorme. È il mio amante da due anni, ma anche il mio stallone per queste ‘sessioni’. Il telefono squilla: il coppia, Luca e Martina, 35 anni. ‘Siamo quasi arrivati’. Ansia mista a eccitazione. E se Marco controllasse?

La Mia Vita Perfetta e il Segreto che Brucia

Arrivano. Martina, mora elegante, gonna stretta. Luca, timido ma eccitato. ‘Benvenuti’, dico con voce ferma, ma le mani tremano. Inizio lo scenario: ‘Luca, tua moglie ha tradito. Oggi paghi’. Menotte al soffitto, Martina appesa, gonna su, mutande visibili. Luca esita: ‘Mi dispiace, amore’. Io prendo il martinet, fustigo piano le chiappe. ‘Confessa i tuoi amanti!’. Martina geme: ‘Samuel… Damien…’. Recita bene, troia. Gianni entra, torso nudo, sudore che luccica. Martina spalanca gli occhi: ‘Chi è lui?’. ‘Il tuo castigo’, dico. Gianni la spoglia, succhia i capezzoli duri. Lei ansima. Io guardo l’orologio: 16:30, Marco torna alle 18?

La scena esplode. Gianni la lega sulla tavola, polsi a caviglie, culo in aria. Le ficca il cazzo in bocca: ‘Succhia, puttana’. Lei gorgoglia, saliva che cola. Luca guarda, cazzo duro nei pantaloni. Io gli metto il preservativo sul uccello di Gianni, a pochi cm dalla faccia di Martina. ‘Guardalo entrare’. Gianni spinge piano nella figa bagnata: ‘Ohhh sììì’. Pompa forte, palle che sbattono. Martina urla: ‘Yannnooo!’. Falsa resistenza. Poi Gianni saliva l’ano, dito dentro. ‘No, non il culo!’, grida lei. Ma Luca: ‘Prendilo, troia’. Gianni entra piano, poi martella. Cazzo nero che spacca il culo bianco. Io mi tocco sotto la gonna, clitoride gonfio. Luca si sega, poi le sborra in bocca. Gianni esce, capote via, sborra sulle chiappe: fiotti caldi che colano.

L’Incontro Esplosivo e il Rischio di Essere Scoperta

Finito. Li accompagno fuori, 17:15. Gianni resta. ‘Ora tocca a noi’. Lo spingo sul divano, gli slaccio i jeans. Cazzo semi-duro, lo lecco: sapore di Martina, eccitante. ‘Fottimi veloce’, dico. Mi siedo sopra, figa che lo ingoia. Cavolgo forte, tette che ballano fuori dal reggiseno. ‘Cazzo, Sofia, sei una troia’. ‘Sì, e tu il mio negro’. Orgasmio violento, urlo soffocato. Lui mi gira, mi incula contro il muro: spinte urgenti, sudore che cola. ‘Vengo!’, grida, mi riempie il culo di sborra calda. Guardo l’orologio: 17:45. Pulisco tutto di fretta, odore di sesso nell’aria.

Torno a casa. Marco: ‘Com’è andata?’. ‘Bene, cliente soddisfatto’. Cucino, sorrido, anello al dito che sfiora il suo. Dentro, figa dolorante, sborra che cola nelle mutande. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire. Domani lo rifarò. Questa doppia vita… è la mia droga. Il brivido di rischiare tutto per un cazzo che mi spacca.

Leave a Reply