Mi chiamo Elena, ho 42 anni, avvocatessa a Milano. Marito fedele, Marco, direttore di banca. Casa in centro, due figli, cene eleganti. Tutti mi invidiano. Ma dentro… dio, dentro brucio. Ho un amante. Si chiama Dario, ex marinaio, corpo scolpito, tatuaggi. L’ho incontrato un anno fa in un bar vicino all’ufficio. Un’occhiata, e ho capito. Da allora, la mia doppia vita. Oggi, di nuovo. ‘Tesoro, ho un cliente urgente stasera’, dico a Marco mentre mi sistemo il tailleur. Lui sorride, mi bacia la guancia. ‘Vai, sei la migliore’. Il cuore mi martella. Guardo l’anello nuziale che luccica. Stringo la borsa, esco. L’auto sfreccia verso la periferia. Motel anonimo, stanza 12. Parcheggio, controllo lo specchietto. Niente. Entro di corsa, lui è lì, nuda la torso, cazzo già mezzo duro nei pantaloni.
‘Sei in ritardo, puttana mia’, ringhia Dario, afferrandomi per i fianchi. Lo spingo contro il muro, lo bacio famelica. ‘Mi manchi, cazzo’. Le sue mani sotto la gonna, strappano le mutande. Sento l’aria fredda sulla fica bagnata. ‘Sei fradicia, Elena. Pensavi a questo tutto il giorno?’. Annuisco, ansimando. Mi gira, mi piega sul letto. Il cuore mi esplode nel petto. ‘Sbrigati, devo tornare prima delle nove’. Lui ride basso. ‘Urgente, eh? Ti riempio il culo e torni dal marito con la mia sborra dentro’. Sputa sulla mano, lubrifica il mio buco stretto. L’anello al dito sfiora il lenzuolo mentre mi aggrappo. Sento la cappella grossa premere. ‘Rilassati, troia’. Spinge, un bruciore delizioso. ‘Ahhh… sì, così’. Entra piano, centimetro per centimetro. Il mio ano si apre, lo ingoia. ‘Cazzo, sei stretto come la prima volta’. Inizia a pompare, forte. Io gemo, soffoco i versi nel cuscino. Sudore, odore di sesso. Le sue palle sbattono contro la mia fica. ‘Ti piace, eh? Mentre tuo marito ti aspetta con la cena pronta’. ‘Sì… fottimi più forte!’. Accelera, mi scopa come un animale. Sento l’orgasmo montare, la prostata… no, il mio clitoride pulsa. Mi infilo due dita in fica, vengo urlando piano. Lui grugnisce, ‘Prendila tutta!’. Sborra calda, fiotti nel mio culo. Esce, gocciola. Mi lecca il buco, pulisce. ‘Buona ragazza’.
La Tensione tra la Vita Perfetta e il Desiderio Proibito
Mi rivesto in fretta, specchietto: rossetto sbavato, capelli scompigliati. Bacio Dario veloce. ‘Ci vediamo presto’. Corro in auto, il culo brucia, sento la sborra scivolare. Rientro, Marco mi abbraccia. ‘Com’è andata?’. ‘Bene, cliente soddisfatto’. Sorrido, cuoco la cena. Sento l’umidità tra le cosce. Il segreto mi eccita. Domani, ufficio, rispettabile. Ma stasera, nel letto coniugale, stringerò Marco pensando a Dario. Questo brivido… non lo mollo mai. Il rischio di essere scoperta? Mi fa venire di nuovo.