Dio, non ce la faccio più a tenere questo segreto. Mi chiamo Sofia, ho 36 anni, avvocatessa a Milano, sposata da dieci con Luca, l’uomo perfetto. Casa, figli, carriera impeccabile. Ma dentro di me brucia un fuoco che nessuno conosce. Ieri a Parigi per un ‘viaggio di lavoro’ – bugia, ho detto a Luca che c’era una riunione serale. In realtà, volevo staccare, crogiolarmi al sole sulla Senna.
Ero lì, in bikini sotto il vestito leggero, a guardare i corpi abbronzati delle ragazze vicine. Il sole picchiava, ma poi… l’odore di pioggia. Tuoni lontani. Ho raccolto le mie cose, tacchi alti che mi slanciano il culo – quel tailleur fessurato che adoro, mette in mostra le cosce. Cammino veloce verso la metro, ma l’orage scoppia. Gocce grosse mi bagnano il chemisier sottile. Diventa trasparente. I miei reggiseno di pizzo rosa si vede tutto, i capezzoli duri per il freddo.
Il Mensonge e l’Incontro sotto la Tempesta
Cuore che martella. Paura di arrivare fradicia. Cerco un taxi, ma niente. Corro, tacchi che affondano nelle pozzanghere. Finalmente, una macchina nera con luce libera. Apro la portiera, mi butto dentro. E lui è lì, dall’altro lato. Un uomo sui 40, bello, con macchina fotografica al collo. Ridiamo, tremati come pulcini. ‘Condividi?’, dice con accento straniero. Annuisco, gela dalla condiziona.
‘Ho una salvietta nel borsa’, mi dice. La prendo, asciuga la pelle. Calda, profuma di sole. I nostri corpi vicini. Sento il suo sguardo sul mio chemisier bagnato. ‘Sei stupenda’, mormora. Arrossisco, ma mi eccita. L’alliance al dito luccica mentre gliela passo. Il tassista ci fissa nello specchietto. ‘Fa caldo fuori, eh?’, dico nervosa. Lui tira fuori la macchina foto. ‘Guarda Parigi con me’. Scatta, mi mostra. Io mi avvicino, la nostra coscia si tocca. Il cuore mi esplode.
L’Esplosione di Desiderio e il Ritorno alla Normalità
La tensione sale. Vita da moglie perfetta contro questo sconosciuto che mi fa bagnare. ‘Fammi vedere te’, dice. Apro piano il chemisier, asciugo i seni. Lui scatta. ‘Dio, che foto…’. Mi sfiora la gamba. Esito. ‘Siamo matti, c’è il tassista’. Ma allungo la mano sul suo pantalone. Sento il cazzo duro. L’alliance fredda contro la sua zip calda. Lo tiro fuori, grosso, venoso. ‘Soffia, porca’, sussurra.
Lo prendo in bocca, urgenza totale. Suco piano, lingua sulla cappella. Lui geme, scatta foto. Il tassista rallenta, guarda. Mi eccita da morire. ‘Scopami, veloce’, dico. Mi sposto sopra, gonna alzata. La fica fradicia lo ingoia. Cavifico forte, seni che ballano. ‘Più forte, cazzo!’. Lui mi stringe il culo, dita dentro. Orgasmo violento, mordo il labbro per non urlare. Viene dentro, caldo, profondo. Tremante, lo pulisco con la bocca.
‘Prossima fermata?’, chiede il tassista con ghigno. Scendo barcollando, gambe molli. Rientro in hotel, doccia veloce. Luca chiama: ‘Com’è andata la riunione?’. ‘Bene, amore, stanca morta’. Sorrido allo specchio, fica ancora gonfia. Quel segreto mi fa tremare di eccitazione. Domani tornerò dalla mia vita da brava moglie, ma stasera rivivo ogni spinta. Il brivido di rischiare tutto… non smette mai di farmi venire.