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La Mia Doppia Vita: La Confessione di una Scopata Clandestina

Mi chiamo Laura, ho 38 anni, sposata da 12 con un uomo perbene, avvocato come me. Di fuori, sono la donna perfetta: tailleur impeccabili, riunioni in studio, cene con clienti. L’anello al dito brilla sotto le luci fluorescenti dell’ufficio. Ma dentro… oddio, dentro è un fuoco che non si spegne. Ho un amante, si chiama Luca. L’ho incontrato in chat, un tipo da club libertini, con quel cazzo che mi fa impazzire solo a pensarlo. Non è amore, è pura adrenalina. Il rischio di essere beccata mi bagna le mutande.

Oggi è stata una giornata normale. Mattina con mio marito, caffè veloce, ‘A stasera amore’. Al lavoro, tra carte e telefonate, arriva il suo SMS: ‘Parking sotterraneo, 18:30. Porta la fica pronta’. Il cuore mi esplode nel petto. Sento il battito fin nelle tempie. Guardo l’orologio, mancano due ore. Mi agito sulla sedia, le cosce si stringono. Penso a lui, a come mi sbatte senza pietà. Mio marito mi chiama: ‘Tutto ok?’. ‘Sì, solo stanca’, mento. Ma la mia mente è già lì, con Luca. L’anello al dito mi pesa, lo giro nervosa. Desiderio proibito. Lo voglio. Ora.

La Routine e il Desiderio che Mi Divora

Corro giù, tacchi che echeggiano. La sua macchina nera, vetri oscuri. ‘Sali dietro’, dice con voce bassa, rauca. Chiudo la portiera, il cuore in gola. Mi bacia subito, mani ovunque. ‘Sei bagnata, troia?’, mormora. ‘Sì… scopami’, ansimo. Mi slaccia la camicetta, il reggiseno salta. Succhia i capezzoli duri, morde piano. ‘Questi tette sono mie oggi’. Le sue dita sotto la gonna, gancio le mutande, le strappa. Due dita nella fica, già fradicia. ‘Cazzo, goccioli’. Geme. Io gli slaccio i jeans, tiro fuori il cazzo duro, grosso, venoso. Lo pompo forte, saliva che cola. ‘Succhialo’, ordina. Mi piego, lo ingoio tutto, gola piena. Sento un’auto passare vicina, freno. Paura? No, eccitazione pura. ‘Più veloce, puttana’. Succhio vorace, palle in mano.

L’Incontro Esplosivo e il Ritorno al Segreto

Mi gira, faccia sul sedile. ‘Cul in aria’. Spinge il cazzo nella fica, un colpo secco. ‘Ahhh!’, urlo soffocato. Mi scopa duro, ritmi veloci. ‘Prendilo tutto, sei la mia sega segreta’. Il suo bacino sbatte sulle chiappe, pacche sonore. Sento la crema colare sulle cosce. ‘Dimmi che sei una troia sposata’. ‘Sì… sono la tua troia… con l’anello del marito!’, gemo. Mi infila un dito nel culo, doppio piacere. ‘Ti sfondo’. Accelera, sudore che cola. Io vengo prima, spasmi violenti, ‘Sto venendo… cazzo!’. Lui grugnisce, ‘Apro la bocca’. Mi giro, sborra calda, densa, in gola. Ne ingoio ogni goccia, sapore salato. Pulisco il cazzo con la lingua. Cinque minuti, e via.

‘Vai dal tuo babbeo’, ride. Scendo, gonna lisa, trucco rifatto in fretta. Guardo l’orologio: 19:00. Corro a casa. Marito sorride: ‘Com’è andata?’. ‘Bene, traffico’. Cena, chiacchiere banali. L’anello brilla, ma in bocca sento ancora lui. Mi siedo, la fica pulsa, mutande bagnate. Sorrido al mio uomo, ma penso al prossimo SMS. Questa doppia vita mi uccide… e mi fa viva. Il segreto è il mio orgasmo migliore. Domani? Chissà. Il brivido non finisce mai.

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