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La Mia Doppia Vita: Il Plug nel Culo e l’Amante Segreto

È venerdì, le 18:30. Chiudo il portatile in ufficio, delusa. ‘Zut, non ce la farò per lunedì’, penso. Il mio capo dice sempre che sono un’ingegnera promettente, mi darà tempo. Ma dentro di me, il cuore batte forte. Non per il lavoro. Per lui. Marco, il collega del piano di sotto. Sposata con Paolo da cinque anni, vita perfetta: casa a Milano, cene con amici, io rispettabile in tailleur. Eppure… quel messaggio stamattina: ‘Stasera, garage B2, porta il plug’. Dio, l’adrenalina mi bagna già la fica.

Esco fingendo stanchezza. ‘Tesoro, ritardo per un progetto urgente’, testo a Paolo. Lui risponde: ‘Ok, ti aspetto con la cena’. Colpa, un po’. Ma eccitazione di più. L’ascensore scende piano, sudo sotto la gonna. Alliance al dito, luccicante. Presto, la mano ruvida di Marco la sfiorerà. Parcheggio in garage, buio e vuoto. Lui è lì, appoggiato alla sua auto, sorriso da predatore. ‘Sei in ritardo, troia sposata’, sussurra. Mi bacia rude, mano sul culo. ‘Hai portato?’

Il Ritardo dal Lavoro e il Segreto che Brucia

‘Anzi, sì…’. Tiro fuori dalla borsa il plug blu, lubrificante. Occhi che brillano. ‘Fammi vedere’. Mi alzo la gonna, mutande giù. Mi piego sulla sua macchina, fica esposta, umida. Sento il freddo del metallo, poi lui spinge. ‘Rilassati, puttana’. Entra piano, poi un colpo secco. Ansimo, cuore in gola. ‘Brava, cammina così’. Balzello, il plug mi apre il culo, ogni passo un brivido. ‘Ora le boules’. Ne infila due nella fica, ficella che spunta. ‘Nessun orgasmo per te, fino a dopo’. Rido nervosa. ‘Ma sei pazzo? Paolo mi aspetta’. ‘Meglio così, più rischio’.

Mi spinge a quattro zampe sul cofano freddo. Tira la ficella, boules che escono piano. ‘Tira forte!’, gemo. Le strappa, squirto sul cemento. ‘Porca puttana, già bagnata’. Mi schiaffeggia il culo, rosso fuoco. ‘Conta, troia’. Uno, due… dieci ceffoni, alternati. Ogni colpo spinge il plug più a fondo. ‘Ora succhia’. Mi metto in ginocchio, cazzo duro in bocca. Lo ingoio tutto, gola che si contrae. Lui mi afferra i capelli: ‘Brava moglie infedele’. Pompa veloce, sborra in bocca. Ingoio, salata, calda. ‘Grazie, padrone’, balbetto, eccitata dal gioco.

L’Incontro Esplosivo nel Garage

Mi lega polsi alle caviglie con cravatta, bendata. Orifizi spalancati. Dito in culo e fica, caldi, larghi. ‘Scegli: fica o culo?’. ‘Culo, ti prego’. Mi incula piano, poi selvaggio. Entra tutto, ritmo animalesco. ‘Senti il tuo matrimonio qui?’, grugnisce, sfiorando l’alliance. Gemo, sudo, puzzo di sesso. Viene dentro, riempie il mio culo. Trema, io al limite ma obbedisco: niente orgasmo.

Mi slega, toglie plug e benda. ‘Vai dal marito, con il mio seme in pancia’. Bacio veloce, urgenza. Auto, trucco rifatto. A casa, Paolo sorride: ‘Com’è andata?’. ‘Bene, solo stress’. Cena, lui gentile. Sento il culo dilatato, seme che cola piano nelle mutande. Cuore batte ancora. Colpa? Un filo. Ma quel segreto… mi fa venire voglia di rifarlo domani. La doppia vita mi eccita da morire.

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