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La Mia Doppia Vita: La Passione Proibita con la Segretaria Rossa

Mi chiamo Mirella, ho 32 anni, farmacista in una cittadina italiana sonnolenta. Sposata con Marco, un uomo perbene, agente immobiliare. Vita perfetta: casa ordinata, alliance al dito, sorrisi ai clienti. Ma dentro… dio, dentro brucio. Alina, la segretaria del mio capo Pierre, è arrivata da poco. Rossa, vedova da due anni, occhi tristi ma corpo da urlo. Ieri sera, la sua macchina in panne. L’ho invitata da me. ‘Entra, non sei sola’, le ho detto. Cuore in gola, mentre Marco era via per lavoro.

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Sulla soglia, esita. ‘Grazie, Mirella. Non voglio disturbare’. Le prendo la mano, pelle calda. Parliamo in cucina, pizza da Antonio consegnata. Champagne, confidenze. ‘Non ho toccato un uomo da quando Bernard è morto. Né una donna’. Arrossisce. Io sorrido, l’alliance luccica sotto la luce. ‘Ti capisco. Ma il corpo ha fame’. Tensione sale. La lavo in vasca, gant de crin sulla pelle. La sua peluria rossa, se tette pesanti. ‘Sei bellissima’, sussurro. Lei trema. Le bacio i seni, mani sul suo sesso intatto. ‘Mirella… non ho mai…’. Il mio cuore martella, paura che Marco chiami.

Il Segreto che Mi Divora

La trascino in camera. Nude, corpi che si sfiorano. ‘Ho paura, guidami’, dice. Le bacio il collo, scendo. Lecco i capezzoli duri, mordo piano. Lei geme, mani nei miei capelli biondi. ‘Tocca la mia figa’, le ordino. Esita, poi dita tremanti sulla mia fica glabra. ‘Sei liscia… bagnata’. Io apro le gambe, le guido la lingua sul clitoride. ‘Leccami forte’. Succhia, ficca la lingua dentro, io godo, spingi il bacino. ‘Dita, cazzo, infilale!’. Due dita nel mio buco fradicio, un’altra sul culo. ‘Sì, scopami lì!’. Urlo, vengo come una troia, squirto in bocca sua. Non si ferma, mi fotte con le dita, lecca il mio ano stretto.

L’Esplosione del Desiderio

Ora tocca a lei. Prendo il vibratore dal cassetto, grosso, venoso. ‘Vuoi una cazzo vera?’. Annuisce, occhi famelici. La apro, clitoride gonfio. Infilo il gland sulla sua fessura rossa, vibra forte. ‘Ahhh, sì! Scopami, Mirella!’. Spingo dentro, la sua figa la divora, succhia. Pompo veloce, lei si contrae, ‘Più forte, fammi venire!’. Le mordo i tette, dita sul suo culo. ‘Ti sfondo!’. Geme, ‘Sto venendo… cazzo!’. Esplode, corpo inarcato, mi bagna le mani. Ci abbracciamo, sudate, tremante.

Dopo, pizza finita, la asciugo. ‘Domani al lavoro, come se niente’. Lei ride, nervosa. ‘Il tuo segreto?’. ‘Sì, e il tuo. Pierre non saprà’. La accompagno alla porta, bacio ultimo. Rientro, sistemo il letto, profumo di sesso nell’aria. Marco chiama: ‘Amore, tutto ok?’. ‘Sì, notte tranquilla’. Riattacco, figa ancora pulsante. Domani sorriderò ai clienti, alliance al dito, ma dentro riderò del mio segreto. Questa doppia vita mi fa viva, eccitata. Rischio di essere beccata? Solo mi bagna di più.

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