Mi chiamo Sofia, ho 42 anni, avvocatessa in uno studio importante a Milano. Sposata da 15 anni con Marco, un uomo perbene, padre esemplare. La mia vita è perfetta fuori: tailleur eleganti, riunioni, sorrisi ai clienti. Ma dentro… ehm, c’è questo segreto che mi consuma. Luca, il mio collega, il mio amante. Ci incontriamo da mesi, rubando momenti rubati. Oggi, come al solito, ho mentito a Marco: ‘Riunione serale, torno tardi’. Il cuore mi batte forte mentre guido verso l’albergo vicino all’ufficio. Guardo l’anello nuziale che luccica al dito, sento un pizzico di colpa. Ma l’eccitazione è più forte. Le mutandine già bagnate, i capezzoli duri sotto la camicetta. Parcheggio, salgo di corsa. Luca mi aspetta in camera 312, nuda la verità del mio desiderio proibito.
Busso piano, entro. Lui è lì, camicia sbottonata, cazzo già mezzo duro nei pantaloni. ‘Sei in ritardo, troia sposata’, mi dice con quel ghigno. Lo bacio con urgenza, le nostre lingue si intrecciano, mani ovunque. ‘Ho solo mezz’ora, Marco mi aspetta per cena’, ansimo. Lui ride, mi spinge sul letto. Mi strappa la gonna, le calze. Le sue mani sui miei seni sensibili, li strizza, morde i capezzoli fino a farmi gemere. ‘Questi tettone li adoro, ma oggi voglio il tuo culo stretto’. Il cuore mi esplode nel petto. Ehm, sì, l’anale è il nostro vizio segreto. Mi giro a quattro zampe, offro il culo. Sento il lubrificante freddo gocciolare tra le chiappe. Un dito, poi due, mi aprono piano. ‘Rilassati, puttana, o ti fa male’. Geme, spingo indietro. Il suo cazzo grosso preme all’ingresso, il glande viola spinge contro il mio buco vergine per Marco. ‘Cazzo, entri!’, grido mentre forza, un bruciore delizioso mi squarcia. Entra piano, centimetro per centimetro, mi riempie il retto. ‘Ti scopa il culo come tua marito non sa fare’. Inizia a pompare, forte, i colpi secchi, le palle che sbattono sulle mie. Io urlo piano, ‘Più forte, scopami il culo prima che rientri!’. Lui mi afferra i fianchi, mi sbatte come una cagna, il latex del preservativo scivola dentro di me. Sento il mio anello sfregare contro il lenzuolo, contrasto pazzesco. Vengo tremando, il culo che si contrae sul suo cazzo. Lui accelera, ‘Prendo il tuo culo sposato!’, e schizza dentro, caldo, profondo.
La Tensione tra Vita Normale e Desiderio Proibito
Esco di corsa, il culo che brucia, lo sperma che cola piano nelle mutande. Guido a casa, il cuore ancora a mille. Marco mi accoglie con un bacio, ‘Com’è andata la riunione?’. Sorriso innocente, ‘Bene, amore’. Ceno fingendo normalità, ma dentro sento il liquido colarmi, ricordo ogni spinta. Colpa? Un po’. Ma l’adrenalina del segreto mi fa bagnare di nuovo. Domani, un altro mensonge. Questa doppia vita mi possiede, e io adoro ogni rischio.