You are currently viewing La Mia Doppia Vita: Il Segreto Bruciante nel Giardino con Sofia

La Mia Doppia Vita: Il Segreto Bruciante nel Giardino con Sofia

Ciao, mi chiamo Laura, ho 35 anni, avvocatessa a Milano. Sposata con Marco da otto anni, casa in un quartiere residenziale chic, villa con giardino enorme. Vita perfetta, no? Lavoro, cene, amici. Ma ho un segreto che mi fa impazzire. Sofia, la mia migliore amica da sempre. Ci conosciamo dalla scuola, viviamo vicine. Lei è separata, figa da urlo, 1,70, tette perfette, 95C. Io? 1,65, magra, 85B. Ma non è solo amicizia.

Ieri pomeriggio, luglio afoso. ‘Vengo da te a chiacchierare’, le dico al telefono. Marco al lavoro fino a sera, tempo per noi. Entro, abbraccio stretto, corpi che si sfiorano. Le racconto di un cliente, un flirt vietato in studio. ‘Mi ha toccata sotto la gonna, Sofia. Ero bagnata.’ I suoi occhi si accendono. ‘Racconta tutto.’ Mi siedo sul letto, gambe accavallate, sento il cuore accelerare. Parlo, dettagli: la sua mano sulla fica, il mio gemito soffocato. Lei arrossisce, si morde il labbro. ‘Caldo qui, andiamo in giardino? Bronzette.’ Prende creme, asciugamani. Io esito. ‘E se torna tuo fratello? O il vicino?’ Lei ride. ‘Dai, Laura, sei tu quella sposata, no?’

La Tensione tra Vita Perfetta e Desiderio Vietato

Nel giardino, recinzione alta ma non blindata. Lei stende l’asciugamano, si toglie tutto tranne le mutandine. Tette al sole, capezzoli duri. ‘Vieni.’ Arrossisco, cuore che pompa. Mi sfilo il top, reggiseno. Le mie tette piccole, ma lei: ‘Sensuali, le tue. Tocca qui.’ Mi sfila il reggiseno. ‘Sdraiati a pancia in giù, ti metto crema.’ Mani calde sulle spalle. Scende, fianchi, culo. Tira giù le mutandine. ‘Che bel culetto, Laura. Tuo marito è fortunato.’ Rido nervosa, ma tra le gambe pulsa. Mi giro. ‘Cazzo, sei fradicia.’ Vero, mutande zuppe. Lei pure, macchia evidente. ‘Toglile.’ Occhi negli occhi. Si avvicina, labbra sulle mie. Bacio dolce, poi fame. Lingue che si intrecciano, mani sui seni. L’anello nuziale freddo contro la sua pelle calda. ‘Sofia… rischiamo.’ ‘Lo so, è questo che eccita.’

L’Estasi Rapida e il Rischio di Essere Scoperte

Mi sdraio, gambe aperte. Lei tra le cosce, naso sulla fica rasata. ‘Odori di sesso.’ Lingua piano sul clitoride. ‘Ahhh!’ Mi inarco, mani nei suoi capelli. Lecca forte, succhia il labbro, infila la lingua dentro. ‘Gusta la tua amica, troia.’ Io: ‘Più veloce, cazzo!’ Cuore in gola, occhi sul cancello. Fruscio? No, vento. Lei infila un dito, poi due, pompa mentre lecca. ‘Vieni, Laura, bagnalmi.’ Esplodo, schizzi in bocca, urlo strozzato. ‘Sììì!’ Viso suo lucido di me. Non perdo tempo. La giro, figa gonfia, bagnata. Leccala clitoride turgido, dita dentro. ‘Oh Dio, Laura!’ Geme forte, si contrae, squirt mi bagna il mento. Trenta secondi, trema tutta.

Ansimanti, corpi sudati una sull’altra. ‘Dobbiamo rientrare.’ Rimettiamo mutande, top. Entriamo, suo fratello in cucina. ‘Ehi, ragazze, bronzette?’ Sguardo strano. Ha visto? Non importa. Lo saluto, alliance che brilla, fica ancora gonfia. Torno a casa di corsa. Marco mi bacia: ‘Com’è andata?’ ‘Bene, chiacchiere da femmine.’ Sorrido, segretezza che brucia. Sotto la doccia, mi tocco pensando al suo sapore. Domani? Di nuovo. Questa doppia vita mi fa viva. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire.

Leave a Reply