La Mia Doppio Vita: Notte di Fuoco nel Club Libertino

Mi chiamo Sofia, ho 42 anni, sposata con Marco da 15, due figli, avvocata in uno studio importante. Di giorno sono la donna perfetta: tailleur impeccabile, sorriso professionale, anello al dito che brilla sotto le luci dell’ufficio. Ma dentro… dentro brucio. Stasera ho mentito di nuovo. ‘Cena con clienti, amore, torno tardi’. Marco ha annuito, abituato alle mie ‘riunioni’. Il cuore mi martella mentre guido verso il Lady’s, quel club libertino che conosco come le mie tasche. Luca mi aspetta lì, il mio amante da sei mesi. Incontri rubati, adrenalina pura. L’anello mi stringe il dito, un promemoria colpevole, ma mi eccita da morire.

Arrivo alle 23, parcheggio lontano. Entro, musica pulsante, corpi che si sfiorano. Luca è sulla pista, occhi famelici. Indosso un vestitino nero corto, comprato apposta, niente reggiseno. Le mie tette, sode per la mia età, si intravedono. Balliamo stretti, sudati. Le sue mani sui miei fianchi, io tiro giù l’orlo, ‘Le mie cosce sono troppo grosse’, penso, ma lui mi sussurra: ‘Sei una bomba, Sofia’. Baci languiosi, il suo cazzo già duro contro di me. Pausa al bar, poi verso le docce. Prendiamo una stanza con finestroni a sbarre, buia, divano ad L. ‘Luca, c’è gente che passa…’, esito, ma lui mi bacia il collo. ‘Meglio così, il rischio ci fa impazzire’. Il mio cuore batte forte, urina quasi.

Il Segreto della Mia Uscita Notturna

Mi tiene in piedi, una mano fa scivolare la spallina, lecca un seno. ‘Mmm, succhia più forte…’, gemo piano. L’altra mano sulle chiappe, tira giù il vestito. Nuda tranne per lo string e i tacchi. Guardo fuori: vuoto. Lui piega il mio abito, io slaccio i suoi pantaloni. Voci nel corridoio, mi rifugio sul divano alto. Mi copre, dita nello string, fradicio. ‘Sei bagnata fradicia, troia mia’. Mi leva lo slip, lingua sulla figa. Lecca le labbra grandi, succhia il clitoride. ‘Oh cazzo, sì…’. Due dita dentro, mi contorco. Orgasmata in minuti, urlo soffocato, corpo scosso. Sa il fatto suo.

L’Incontro Esplosivo e il Ritorno a Casa

Scendo, lo spingo in ginocchio? No, lui vuole stare in piedi. Mi inginocchio, lo bacio sul cazzo duro, lo prendo in bocca. ‘Piano, Sofia, non voglio venire ancora’. Ondeggio le chiappe, lui mi guida la testa. Poi… un tocco sulla spalla. Un uomo, grosso, con la moglie dietro. ‘Non fermarti, bella’, dice lui. Luca sorride, non si muove. Continuo a succhiare, mano estranea sul mio seno. Unghie delicate, non di Luca. Mi giro? No, eccitazione sale. La donna si avvicina, mano morbida sul collo, poi tette. ‘Brava, continua’. Mi pizzica i capezzoli duri, frisson. Mi alzo, dosso alla porta, masturbo Luca. ‘Fammi venire nella mano’. Lei mi accarezza pancia, fianchi. Lui massaggia spalle. Dito della donna nella fessura, ‘Ahhh!’. Spasmi, figa che cola. Clitoride stimolato, mano sul culo, tette strizzate. Esplodo di nuovo, stringo il cazzo di Luca, lui schizza: getto sul mio seno, pancia, mano. Mai così forte.

Loro spariti. Doccia veloce, ridanciamo. Balliamo ancora, corpi appagati. Esco, guido a casa, figa ancora pulsante. Marco dorme. Mi infilo a letto, profumo di sesso addosso. Domani ufficio, ma rivivo tutto: l’anello contro pelle di Luca, il rischio, gli estranei. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire. La doppia vita mi tiene viva.

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