Mi chiamo Sara, ho 35 anni, sposata con Marco da otto. Lui è un ingegnere serio, casa perfetta a Milano, cene con amici, ufficio come avvocatessa. Fuori, sono la donna ideale. Dentro… dio, brucio. Adoro il brivido del proibito, quel nodo allo stomaco quando rischio tutto.
Stasera, cena con le amiche da me. Stefania porta suo fratello Federico, 22 anni, timido ma carino. Lo costringono a strip-poker per vendetta. Perde tutto, ma io… lo vedo nudo, vulnerabile. Le ragazze ridono, gli fanno mettere la mia culotte rosa in pizzo. ‘Sarah, dagliela tu!’, dicono. Lo prendo per mano, lo porto in camera. Piange. ‘È un trucco, vero?’. Lo abbraccio, sento il suo corpo premere contro il mio. ‘Sì, ma ti aiuto. Mettila, sorridi, fai la star’. Lo guardo mentre si spoglia, il cazzo semi-eretto. Il mio cuore martella. Ho l’anello al dito, luccica mentre gli passo la culotte. Esce, la mostra fiero. Le amiche impazziscono, lo toccano. Sento gelosia. È mio.
Il Segreto che Inizia a Bruciare
Perde ancora. Gli metto il reggiseno abbinato, le mani tremano sul suo petto liscio. ‘Sei puceau?’, scherzo, ma lo sfioro. Balla con tacchi alti, culo che ondeggia sexy. Le ragazze lo truccano: rossetto, occhi smokey, parrucca. Torna ‘Sophie’. Dio, è stupenda. Bellissima. Le mie mutandine gli tirano sul pacco gonfio. Stefania è incazzata, ma io… io lo voglio. ‘Andiamo in bagno a ritoccare’, gli dico. Le altre sono ubriache, non notano.
L’Esplosione del Desiderio Vietato
Bathroom door chiusa. Lo spingo contro il lavandino. ‘Sophie… o Fred? Non importa’. Bacio la sua bocca glossata, sa di fragola. Mani sotto la gonna rossa, culotte abbassata. Il cazzo salta fuori, duro, venoso, cappella viola. ‘Cazzo, quanto è grosso’, ansimo. Mi inginocchio, lo prendo in bocca. Succhio forte, lingua sul frenulo, palle in mano. Geme: ‘Sara… no, tuo marito…’. ‘Zitto, scopami veloce’. Mi alzo, gonna alzata, mutande da lato. Fica bagnata fradicia, clitoride gonfio. Lo guido dentro, un colpo secco. ‘Ahhh!’, grido piano. Mi sbatte contro il muro, tacchi che slittano. Sento l’anello graffiare la sua schiena nuda mentre lo cavalco. ‘Più forte, riempimi la fica!’. Sudore, odore di sesso, specchio appannato. Viene dentro, sborra calda che cola sulle cosce. Io vengo tremando, mordo il suo collo.
Cinque minuti, massimo. Ci sistemiamo. ‘Non dire niente’. Torno in salotto, sorrido alle amiche. ‘Dov’è Sophie?’. ‘Sta arrivando’. Lui entra, rossore sulle guance. Stefania sospetta, ma no. Guido tutti a casa. Marco dorme, russando. Mi infilo a letto, fica ancora umida di lui. Mi tocco piano, rivivo il cazzo che mi spacca, il rischio. Domani ufficio, sorriso professionale, anello al dito. Ma sotto, la troia che sono sorride. Il segreto mi fa bagnare ogni notte. Federico mi scrive: ‘Ancora?’. Sì. Presto. Il brivido… non smette mai.