Mi chiamo Sofia, ho 42 anni, sposata da 15 con Andrea, tre figli, lavoro in banca, vita impeccabile. Tutti ci chiamano ‘la coppia perfetta’. Lui è dolce, complice, sensuale. Al letto siamo fuoco. Ma… c’è Dario. Vedovo, amico dell’associazione di Andrea. Freddo, autoritario, solo con due figli. L’ho incontrato a una cena con le mogli. Abbiamo parlato tutta la sera. Rideva, si apriva. Mi ha turbata.
Da allora, ci penso ossessivamente. Vacanze con la famiglia? Io assente, sogno i suoi occhi. Sabato scorso, dopo il rientro, dico ad Andrea: ‘Vado a fare la spesa’. Lui sorride, mi bacia. ‘Vai, amore’. Ma io… punto alla sua fattoria. Sta ristrutturando una vecchia cascina isolata. Il cuore mi martella mentre guido. L’anello nuziale brilla al dito, freddo contro il volante caldo. ‘Solo un caffè’, mi dico. ‘Per chiarire’. Ma lo so che è una bugia.
Il Segreto che Mi Divora Dentro
Arrivo. Parcheggio dietro i alberi, per non farsi vedere. Suona. Apre, sorpreso. ‘Sofia? Entra’. Mi mostra i lavori: travi, polvere, odore di legno umido. Prendiamo caffè in cucina. Parliamo. Le sue mani grandi, ruvide. Le mie tremano sulla tazza. Sento il calore tra le gambe. ‘Mi manchi da quella sera’, dice piano. Lo guardo. Silenzio. Il mio respiro accelera. ‘Dario, io sono sposata…’. Ma lui si avvicina. Profumo di uomo, sudore, terra. Mi bacia. Duro, urgente. Le sue labbra divorano le mie. Io… cedo. Le mani sotto la gonna, stringono le cosce. ‘Aspetta…’, balbetto. Ma il mio corpo dice sì.
L’Acte Proibito e il Ritorno Esaltante
Mi spinge contro il muro. La blusa si slaccia, i seni liberi. Li morde, li succhia. Io gemo, ‘Dario, no… i bambini, Andrea…’. Ma alzo la gonna. Niente mutande oggi, per lui. Lo sapevo. La sua mano grossa tra le cosce, dita nella fica bagnata. ‘Sei fradicia, troia’, ringhia. Sì, lo sono. Mi gira, pantaloni giù. Cazzo duro, grosso, contro il mio culo. Entra di colpo, senza preservativo. ‘Ahhh!’, grido. Mi scopa forte, colpi secchi. Il muro graffia le tette. Sento l’anello sfregare il suo braccio. Cuore in gola, paura che arrivi qualcuno. ‘Presto, devo andare…’, ansimo. Lui accelera, mi sbatte come una puttana. La fica pulsa, vengo urlando piano, morsa sul collo. Lui esplode dentro, sperma caldo che cola. ‘Cazzo, Sofia…’.
Cinque minuti. Tutto veloce, rischioso. Mi sistemo la gonna, mutande no, lascio colare. Bacio veloce. ‘Non dire niente’. Esco, gambe molli. Guido a casa, fica gonfia, umida. Andrea mi aspetta sul divano. ‘Com’è andata la spesa?’. Sorriso innocente. ‘Bene, amore’. Mi siedo a cavalcioni su di lui, lo bacio. Sotto la gonna, nuda, bagnata di un altro. Lui sente, eccitato. ‘Ti voglio’, dice. Ma io penso a Dario. Il segreto mi brucia, eccita. Vado in bagno, lavo via le tracce. Ma dentro… il brivido resta. Torno da Andrea, lo cavalco piano. Gemo pensando al doppio. Colpevole? Un po’. Ma viva, troia nascosta. La doppia vita mi fa impazzire. Domani? Chissà. L’anello luccica, ma la fica sa la verità.