Mi chiamo Sofia, ho 35 anni, sposata da otto con un uomo perbene, avvocatessa a Milano. Fuori sembro la donna perfetta: tailleur impeccabili, riunioni infinite, cene con clienti. L’anello al dito brilla sotto le luci dell’ufficio, e tutti mi invidiano la vita stabile. Ma dentro… dio, dentro brucio. Ho sempre adorato il sesso orale, riceverlo soprattutto. La lingua che scava, che succhia senza fretta. Ho provato di tutto, uomini, donne, ma nessuno mi ha mai leccata come sognavo. E poi c’è Luca. Lo conosco da anni, un collega di un cliente, non bello, un po’ panciuto, simpatico ma noioso. O almeno così pensavo.
Settimana scorsa, pausa caffè in un bar vicino all’ufficio. Ci incrociamo per caso. Parliamo, il discorso scivola sul sesso, lui confessa: ‘Adoro il sapore di una fica, l’odore naturale, leccarla ore senza volere altro’. Io rido, scettica. Il cuore mi batte forte, guardo l’orologio: marito in viaggio, ho due ore prima di rientrare. ‘Dimostramelo’, gli dico, la voce trema un po’. ‘Subito?’. ‘Sì, andiamo da me, è vicino’. Salgo in macchina con lui, le cosce già umide. L’anello al dito sfiora il volante, mi sento una puttana. Colpevole, sì, ma eccitata da morire.
Il Segreto che Mi Divora Ogni Giorno
Entriamo in casa, porte sbattute. Mi bacia piano, le mani esplorano senza fretta. ‘Sei bellissima’, mormora. Mi sfila la gonna, le mutandine già fradicie. Mi sdraio sul divano, gambe aperte. Lui si inginocchia, annusa la mia fica rasata a metà, quel mix di sudore e desiderio dopo una giornata di lavoro. ‘Cazzo, Sofia, profumi di sesso vero’. La lingua parte lenta, lecca le labbra gonfie, succhia il clitoride piano. Io gemo, ‘Più forte, Luca’. Entra con la lingua nella fica, la ruota, la sbatte dentro e fuori. Il mio cuore martella, penso ‘e se mio marito chiama?’. Ma non ferma, alzo i fianchi, gli premo la testa contro. Mi lecca l’ano, lo punge, torna sul clito. ‘Sto venendo…’, urlo. Esplodo, squirto in bocca, lui ingoia tutto, ‘Mmm, dolcissimo’. Non si ferma, continua, la fica ipersensibile, quasi fa male. Lo tiro su, lo bacio, assaggio me stessa sulle sue labbra.
L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Normalità
Mi giro, gli offro il culo. La lingua scava l’ano, il naso preme la fica. ‘Cazzo, sì!’. Un altro orgasmo mi spacca, liquido che cola sul suo viso. Lo guardo, eccitato ma paziente. ‘Non voglio solo scoparti, voglio mangiarti’. Lo spingo giù, gli calo i pantaloni: cazzo grosso, duro. Glielo succhio mentre mi lecca di nuovo, 69 veloce. ‘Sofia, sto per venire’. ‘In bocca’, dico. Sborra caldo, lo ingoio. Tempo finito, mi vesto di fretta, rossetto sbavato.
Esco, lui se ne va. Torno a casa, preparo la cena come una moglie perfetta. Marito rientra, mi bacia la guancia. Sorrido, ma sotto la tavola le mutande sono zuppe. Il segreto mi eccita da morire, quel brivido di rischiare tutto. Domani? Lo richiamerò. La doppia vita è il mio veleno dolce.