Dio, non ce la faccio più a tenere tutto dentro. Sono sposata da cinque anni con Marco, un uomo perbene, avvocato rispettabile come me. Vita perfetta: casa in campagna, piscina privata, cene con amici, chiesa la domenica. Tutti mi invidiano. Ma sotto sotto… c’è lui. Luca, il mio ex colocatario, quel bastardo sexy che mi scopava come una pazza anni fa. È riapparso su Facebook, single come me nel cuore. Il mio corpo fremeva. Marco è in viaggio di lavoro per tre giorni. ‘Tesoro, goditi la casa’, mi ha detto. Io? Ho scritto a Luca: ‘Vieni, i genitori non ci sono, piscina e relax’. Intendevo altro. Il cuore mi batteva forte mentre aspettavo. L’anello al dito luccicava, freddo contro la pelle calda. Colpa? Sì, un po’. Ma l’adrenalina… mi bagna la fica solo a pensarci.
È arrivato con quel sorriso da stronzo, alto, abbronzato, capelli mossi, muscoli tesi sotto la maglietta. ‘Ciao bella’, e mi bacia sulle guance, ma il suo fiato sa di voglia. Chat amicali per mesi, ma oggi no. Andiamo in piscina. Bikini viola minuscolo, la mia figa rasata di fresco pulsa già. Lui in shorts, il cazzo mezzo duro che si vede. Nuotiamo, ci sfioriamo. ‘Sei sempre una bomba’, dice ridendo. Io rido, ma gli premo la coscia contro il suo pacco. ‘E tu sempre pronto’. Cuore a mille, l’anello che gratta mentre gli massaggio le palle coi piedi sott’acqua. Sale dall’acqua, cazzo dritto contro la pancia. Lo guardo negli occhi: ‘Via tutto’. Si spoglia, verga curva e grossa, vene gonfie.
Il Segreto che Mi Consumava
In camera, nuda, tette D sode che rimbalzano. Gli prendo il cazzo in bocca, lingua piercings che gira sul glande. ‘Cazzo, sì, succhialo tutto’. Gemo, saliva che cola, lo infilo in gola fino a soffocare. Lui mi afferra i capelli: ‘Brava troia, ingoialo’. Mi vibra la fica, dita sue dentro, clitoride gonfio che pizzica. ‘Sei fradicia, rasata perfetta’. Mi lecca la figa, lingua su culo e labbra, due dita che pompano. Io urlo: ‘Scopami col giocattolo!’. Prende le perle blu, me le infila piano, una a una. ‘Stringi, cazzo, muovi quel culo’. Mi masturbo il clito, vengo urlando, spasmi che mi scuotono, succo che schizza. Lui si sega guardandomi.
L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Normalità
Non capote, rischio sparato: ciclo sballato, ma chi se ne frega. Olio alla mango sul suo cazzo, lo lubrifico, pompino feroce. Poi lo cavalco a pecorina, vibratore rosso in fica, lui mi sbatte le perle nel culo. ‘Prendilo tutto, puttana mia’. Ritmo infernale, sudore, odore di sesso. Mi fa venire di nuovo, urlo che sveglia i vicini – per fortuna non ce ne sono. Lui esplode in bocca, sborra calda e salata, ne ingoio ogni goccia, lecco il glande pulito. ‘Sei la migliore’, ansima.
Ci rivestiamo veloci. ‘Devo andare prima che torni Marco’, dico, bacio sulla guancia. Lui ride: ‘Ci rivediamo, secreto nostro’. Esco, casa in ordine, profumo di sesso svanito. Marco chiama: ‘Tutto ok amore?’. ‘Sì, relax totale’. Sorrido allo specchio, anello al dito, figa ancora umida. Colpa? Macché. Solo eccitazione pura. Domani stessa routine, ma dentro di me brucia il segreto. Non vedo l’ora della prossima volta. Questo brivido… mi fa viva.