Dio, non so da dove iniziare. Sono sposata da dieci anni, vita perfetta fuori: manager in una multinazionale, casa a Milano con Marco, il marito ideale. Lui è gentile, affidabile, ma… manca quel fuoco. Io, fuori, sono la donna impeccabile: tailleur grigio, chignon, alleanza che brilla al dito. Dentro, brucio. Adoro quel brivido del proibito, il cuore che martella quando rischio tutto.
Il nuovo centro commerciale qui vicino ha aperto da poco. Non va alla grande, ma c’è questa libreria di fumetti, la tredicesima del proprietario. Ci sono andata con Marco il 6 giugno, per un regalo al nipote di dodici anni, fan sfegatato di BD. Entriamo, lui guarda XIII e Largo Winch, io mi avvicino al tipo dietro il banco. Cavolo, è affascinante: occhi intensi, mani forti, aria da appassionato. Mi chiede cosa cerco, io balbetto. La sua voce… mi fa tremare. ‘Spero che chi pensavi sappia i tuoi sentimenti,’ mi dice sorridendo. Io arrossisco, lui replica: ‘Non ancora, ma spero diventi mia.’ Boom, scintilla.
La Tentazione Inizia con un Regalo Innocente
Scelgo serie classiche per il bimbo, ma i miei occhi cadono su un cofanetto Manara e Djinn. Erotici, perfetti per Marco? No, bugia. Li voglio per me. Gli chiedo di metterli da parte, torno dopo. Esco con Marco, mani sudate, alleanza che pesa. A casa, cena normale, ma io penso a lui. Il segreto inizia lì: la doppia vita che mi eccita.
Quattro giorni dopo, 10 giugno, nove del mattino. Dico a Marco che ho un appuntamento presto, in realtà corro al centro. Boutique vuota, entro nel retro senza bussare – errore. Lui sta aprendo pacchi, caffè in mano. Lo spavento, la tazza si rovescia: libri rovinati, macchie sui suoi vestiti. ‘Merda,’ impreca. Io: ‘Scusa, non c’era nessuno…’ Lui furioso: ‘Privato qui! 2000 euro di danni!’ Mi sento piccola, colpevole, eccitata. Prendo fazzoletti, mi piego a pulire. Tailleur stretto, gonna fessa, niente mutande sotto – lo faccio per il brivido.
L’Esplosione nel Retro Bottega
Lui si toglie la camicia, muscoli tesi. Chiude la porta della libreria. ‘Finisci, ma ho un appuntamento,’ dico io, mentendo. Pulisco, lui controlla. ‘La tua gonna?’ Mi alzo, mi giro. Niente macchie, ma scarpe sì. Si inginocchia, asciuga. I nostri occhi si incrocciano. La sua mano sale sulla caviglia, polpaccio… sotto la gonna. Pelle d’oca. Tocco la fessa nuda, rasata di fresco. ‘No… per favore…’ dico, ma le gambe si aprono.
‘Anne? No, io sono Laura,’ ansimo. Lui sorride: ‘Goditelo, poi tocca a me.’ Bocca sul pube, bacia il monte di Venere. Lingua tra le labbra della fica, umida già. Mi lecca il clitoride, gira piano. Gemo, mani nei suoi capelli. ‘Troppo… non reggo.’ Cuore a mille, alleanza contro la sua nuca. Mi afferra le chiappe, le apre. Lingua dentro la figa, entra esci, succhia il succo. Dito sul culo, preme. ‘No, lì no…’ Ma lui: ‘Shhh.’ Piano, entra il dito anale mentre lecca forte il clito. L’altro dito nella fica, pompa. Orgasmo violento: urlo rauco, trepido, squirto in bocca sua. Lecca tutto, pulisce.
Mi siedo, tremante. ‘Prima volta con uno non mio marito… e col dito nel culo.’ Piango un po’, colpevole. ‘Amo Marco, ma tu… mi hai dominata.’ Lui: ‘Sapevi di volermi.’ Mi bacia guancia, ma sente il suo cazzo duro. ‘Devo andare,’ dico, ma lui mi fa sentire la verga gonfia. Scappo, libri dimenticati apposta. Fuori, folla, lui mi guarda da lontano. Rientro a casa, Marco mi bacia: ‘Com’è andata?’ ‘Bene,’ sorrido, fica che pulsa ancora. Segreto custodito, doppio me: rispettabile fuori, troia dentro. Non vedo l’ora di tornare per quel cazzo.