Dio, il cuore mi batte ancora forte mentre ci penso. Sono Maria, 38 anni, sposata con Antonio da dieci anni. Avvocatessa in uno studio importante a Milano, vita perfetta fuori: casa in ordine, figli a scuola, cene con amici. Ma dentro… dentro brucio. Luca, il mio amico del liceo, quello robusto con gli occhi scuri e il sorriso malizioso. Non ci vedevamo da anni, ma ieri il telefono ha squillato. ‘Maria, i miei sono via per il weekend. Vieni? Come ai vecchi tempi.’ Ho esitato, guardato l’anello al dito che luccica. ‘Ok, dico ad Antonio che esco con le amiche.’ Bugia facile, solita. Mi sono fatta la doccia, rasata ovunque, vestito leggero. Settembre, caldo afoso. Cammino due km alla metro, sudo già sotto la camicia. Arrivo a casa sua, quel piccolo appartamento in periferia, tende semi-chiuse. Mi apre in maglietta e shorts, sudato anche lui. ‘Povera, entri che fa un caldo cane.’
Ci sediamo in salotto, aria fresca grazie al climatizzatore. Due bicchieri di Coca con ghiaccio, chiacchieriamo di tutto: lavoro, ex compagni. Mettiamo su un film, un thriller che piace a entrambi. Ma non guardiamo lo schermo. Lo sento, i suoi sguardi furtivi. Io pure, le cosce che si stringono. ‘Luca… c’è qualcosa che non dici.’ Arrossisce, si passa la lingua sulle labbra. ‘Maria, io… ho sempre fantasticato su di te. Sul serio.’ Silenzio pesante, umido. L’anello mi pesa sul dito, ma il basso ventre pulsa. ‘E io? Antonio mi aspetta stasera.’ Ma mi avvicino. Le nostre mani si sfiorano. ‘Solo una volta,’ sussurro. Baci, urgenti. Lingue che si intrecciano, sapore di menta e sudore.
Il Messaggio che ha Acceso il Fuoco
Mi spinge sul divano, mi strappa la blusa. ‘Cazzo, sei bellissima.’ Le sue mani grosse sui miei seni, capezzoli duri. Io gli abbasso i pantaloni, la sua cazzo già gonfia, venosa. ‘Voglio succhiartela.’ Mi inginocchio, lo prendo in bocca. Gemo, lo lecco dal basso, assaporo il presperma salato. ‘Oh sì, troia, succhia forte.’ Mi tira i capelli, spinge in gola. Io ansimo, figa bagnata fradicia. Mi alzo, pantaloni giù, mutande zuppe. ‘Leccami.’ Si tuffa tra le mie cosce, lingua sul clitoride, dita dentro. ‘Sei una fontana, Maria.’ Tremante, vengo in bocca sua, urlo piano per non farsi sentire dai vicini.
L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla NormalitÃ
Ma voglio di più. Il rischio mi eccita. ‘Fottimi il culo, Luca. Per la prima volta.’ Sorpreso, ma eccitato. Prende il lubrificante dal cassetto. Io a quattro zampe sul tappeto, anello che sfrega il pavimento. Cuore in gola, ‘Antonio torna tra un’ora.’ Lui spinge il dito, poi due. ‘Rilassati, puttana.’ Il suo cazzo grosso preme all’ingresso. Fa male, ma eccitante. ‘Cazzo, entri… sì, spingi!’ Mi riempie, piano poi forte. Schiaffi sul culo, ‘Ti piace, eh? Sposata con il culo pieno di me.’ Io mi masturbo la figa, vengo di nuovo. Lui accelera, ‘Sto per venire… ah!’ Sborra dentro, caldo. Crollo, sudata, colpevole ma viva.
Doccia veloce insieme, sapone ovunque, risate nervose. ‘Nessuno lo saprà .’ Mi rivesto, bacio veloce. Esco, aria serale. Torno a casa, cena con Antonio come niente. ‘Com’è andata con le amiche?’ ‘Bene, stanca.’ Dentro, il culo pulsa ancora, l’anello brilla innocente. Il segreto mi fa bagnare di nuovo. Domani ufficio, moglie perfetta. Ma stasera, sogno Luca. Questa doppia vita… non la cambierei per niente.