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La Mia Notte Proibita al Byblos: Il Segreto che Mi Brucia Dentro

Dio, non ce la faccio più a tenermelo dentro. Sono Isabella, 42 anni, avvocatessa a Milano, sposata da 15 con un uomo perbene. Vita perfetta: casa, figli, riunioni in studio. Ma sotto sotto… brucio. Questo weekend lungo nel Perche, nella nostra casetta di campagna. Stasera gli ho detto: ‘Tesoro, esco con Sonia a ballare, torno tardi’. Sonia? Un’amica inventata. Il cuore mi batte già forte mentre guido i 30 km fino al Byblos, quell’antico mulino di pietra che pulsa di musica.

Entro, lascio il cappotto, l’aria è densa di sudore e bassi. Ballo un po’, sola, sentendo gli occhi su di me. Il mio vestito attillato, i tacchi, l’alliance che luccica al dito. Poi lo vedo: sui 50, jean e camicia nera, distingué, seduto a un pouf. ‘Posso?’ gli chiedo per i posti liberi. Sorride. ‘Certo, bellezza. Prima volta qui?’ Parliamo. Si chiama Tristan, festeggia i 18 del nipote laggiù sulla pista. La sua voce bassa mi fa fremere. Bevo, sudo, il mio reggiseno bagnato. Sonia? No, io qui con lui. Il rischio: mio marito a casa, che fuma una sigaretta aspettandomi. ‘Vieni via con me?’ mi sussurra dopo un’ora. ‘Mia moglie dorme già, la casa è vicina.’ Esito. Il cuore martella. La fica pulsa. ‘Ok, ma veloce. Devo tornare.’ L’adrenalina mi bagna le mutande.

Il Mensonge e la Tensione che Sale

Seguo la sua Porsche Cayenne sulle stradine buie. Arriviamo al manoir normando, portone che si apre. Dentro, camino crepitante, soggiorno immenso. Champagne. ‘Regole mie,’ dice nudo sul divano, cazzo già duro. Mi tremano le gambe. Doccia prima: acqua calda su di noi, le sue mani sul mio corpo. ‘Sei sposata?’ ride vedendo l’anello. ‘Sì, e lui non sa.’ Mi insapona le tette, scivola tra le cosce. Io gli afferro il cazzo, grosso, venoso. ‘Succhialo.’ Mi metto in ginocchio, lo ingoio, linguo il glande salato, lo spingo in gola. Geme. Poi la camera: letto rotondo, candele, musica lounge.

L’Esplosione di Piacere e il Ritorno al Segreto

Mi butta sul letto. ‘Apri le gambe.’ Lecca la mia fica rasata, due dita dentro, succhia il clito fino a farmi urlare. ‘Sei una troia sposata.’ Sì, lo sono. Mi gira, mi scopa da dietro. Il suo cazzo mi riempie, spacca, entra fino in fondo. Pum-pum contro il mio culo. L’anello tocca il lenzuolo mentre mi aggrappo. ‘Più forte!’ grido. Mi incula: lubrificante freddo, poi la cappella che spinge, mi dilata. ‘Aaah, sì, rompimi il culo!’ Geme, sbatte, le palle schiaffeggiano. Io mi masturbo la fica, orgasmo che mi squassa, squirto sul letto. Lui esplode dentro, sborra calda che cola. Sudati, ansimanti. Solo 30 minuti? Ne abbiamo fatti 90. Urgenza folle.

Doccia veloce, mi vesto. Bacio d’addio, ‘Torna, puttana.’ Guido indietro, le cosce appiccicose di sborra, culo dolorante. Marito dorme. Mi infilo a letto, puzzo di sesso. Lui borbotta ‘Divertita?’ ‘Sì, amore.’ Sorrido nel buio. Domani sarò la moglie perfetta, l’avvocatessa seria. Ma dentro… questo segreto mi fa bagnare ancora. Il brivido di poter essere scoperta, l’alliance che sfrega la fica pensando a quel cazzo. La mia doppia vita: è questo che mi tiene viva. Dio, voglio di più.

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