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La Mia Doppia Vita: Il Segreto Bollente nello Hammam

Mi chiamo Sofia, ho 42 anni, avvocatessa a Milano. Sposata con Paolo da 15 anni, vita perfetta fuori: casa in centro, clienti importanti, cene con amici. Ma dentro, un fuoco che brucia. Paolo è dolce, ma il sesso è routine. Niente più scopate selvagge. Quest’estate, vacanza in un hotel di lusso nelle gole della Toscana, spa privata con hammam. ‘Andiamo a ricaricare le pile’, gli dico. Lui annuisce, ignaro.

Arriviamo stanchi dopo una randonata. Paolo si butta sul letto, io scendo sola allo hammam. Aria umida, calda che ti entra nei pori. Mi spoglio, epilazione totale fresca di cera, fica liscia che luccica sotto la luce fioca. Mi siedo, chiudo gli occhi. Il cuore batte piano. Poi la porta si apre. Un coppia, olandesi credo, lui alto, muscoloso, lei formosa con tette pesanti. ‘Buonasera’, dicono in un italiano stentato. Si tolgono i costumi. Nudi. Lui ha un cazzo semi-eretto già grosso, lei una fica con peli biondi.

La Tensione del Segreto

‘Posso?’, mi chiede lei, indicando i corpi nudi. Annuisco, fingo noncuranza. Ma lo guardo, quel cazzo che si indurisce. Il mio anello nuziale brilla al dito, mentre sudo. Paolo di sopra, io qui con estranei. Colpa? Un po’. Eccitazione? Tanto. Chiudo gli occhi, ma sento il suo sguardo su di me. Il cuore accelera. ‘Sei bellissima’, sussurra lei. Le sue mani sfiorano la mia spalla. Non mi muovo. Desiderio proibito che monta.

Il giorno dopo, torno. Sola di nuovo. Loro arrivano. Nudi subito. Lui eretto, cazzo enorme, vene gonfie. ‘Ti piace?’, ride lei. Lo guardo, annuisco. Lei si avvicina, labbra sulla mia fica. Lingua che lecca il clito, piano. ‘Oh Dio…’, gemo. Mani sue sui miei capezzoli duri. Lui si masturba, grosso pugno sul cazzo. Prendo la base, calda, pulsante. ‘Grande…’, dico. Non come Paolo. Pompino lento, saliva che cola. Lei continua a leccarmi, dita dentro. Vengo forte, urlo soffocato.

Lui geme, ‘Vengo…’. Sborra calda in bocca a lei, ma io assaggio. Sale, densa. Poi mi sdraia, cazzo con preservativo pronto. No, dico, non entro. Solo mani, bocche. Lei mi lecca il culo, dito dentro. Lui mi fa venire di nuovo. Urgenza: Paolo potrebbe scendere. Mi vesto di fretta, fica bagnata, gambe tremanti. ‘Domani?’, chiede lui. Annuisco, colpevole, eccitata.

L’Esplosione del Desiderio

Torno in camera, Paolo mi bacia. ‘Com’è andata?’. ‘Bene, rilassante’. Annuisce. Cena normale, ma io penso al cazzo di lui. Notte con Paolo: lo succhio vorace, ingoio la sua sborra meno abbondante. Lui mi scopa il culo, forte, come per marcare. Gemo pensando all’altro. Segreto mio.

L’ultimo giorno, spa notturna rubata. Chiavi in mano. Paolo sa, ma finge. No, lui spia. Loro arrivano, champagne. Nuda su di lui, cazzo finalmente dentro. Piano, lo sento riempirmi. ‘Cazzo, sì…’, dico. Fica che si apre, clito sfregato. Lei mi dozza il culo, due dita. Paolo guarda, eccitato. Scendo-descalo, tette che rimbalzano. Vengo urlando, lui mi riempie il preservativo. Poi Paolo mi prende, sborra dentro. Quattro corpi, notti di fiche leccate, cazzi succhiati, doppi penetrazioni sfiorate.

Rientro a Milano. Lavoro, Paolo, vita normale. Ma ricordo il calore umido, l’anello che sfiora quel cazzo estraneo. Il brivido del rischio. Colpevole? Sì. Ma viva. Pronta per il prossimo segreto.

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