You are currently viewing La Mia Doppia Vita: La Scopata Clandestina con il Nuovo Collega

La Mia Doppia Vita: La Scopata Clandestina con il Nuovo Collega

Mi chiamo Sofia, ho 38 anni, sposata da quindici con Luca, un uomo buono, rispettabile. Lavoro in ufficio come segretaria amministrativa, vita tranquilla, routine. Poi arriva lui, Matteo, 29 anni, il nuovo collega che sostituisce la mia amica Sonia, malata. Alto, moro, barba incolta, fisico atletico. Luca lo vede al supermercato, mi dice che è sexy. Inizia lì il gioco.

Luca mi stuzzica a letto. ‘Fallo un po’ arrapare, dimmi com’è andata’. Io rido, ma il cuore batte forte. Sono eccitata. La mattina dopo, scelgo una camicetta con scollatura profonda, reggiseno push-up. Al lavoro, Matteo mi guarda. ‘Bella oggi, Sofia’. Arrossisco, l’alliance luccica al dito mentre gli passo i documenti. Sento la fica che si bagna un po’. Luca vuole di più. ‘Niente reggiseno domani’. Protesto, ma lo faccio. I capezzoli duri sotto la stoffa sottile, ogni passo un fremito. Matteo fissa, sorride. ‘Fa caldo, eh?’. Il mio corpo tradisce, sto gocciolando.

Il Segreto che Cresce: Tra Vita Normale e Desiderio Proibito

Poi il passo estremo. ‘Niente mutande’. Luca mi ordina, io obbedisco a malincuore, eccitata dal rischio. Esco di casa con la gonna al ginocchio, sotto nuda. Cammino piano, l’aria fresca tra le cosce. Al bureau, seduto alla scrivania, Matteo vicino. Ogni movimento, sento la fica esposta, umida. Lui si china per un file, la sua mano sfiora la mia coscia. ‘Ops, scusa’. Ma non si sposta. Io tremo, il cuore in gola. ‘Sofia, sei… diversa oggi’. Lo guardo, colpevole ma arrapata.

L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Realtà

La tensione esplode quel pomeriggio. Il capo esce presto, ufficio semivuoto. ‘Vieni qui’, mi dice Matteo, tirandomi in magazzino documenti. La porta socchiusa, rischio costante. Mi bacia rude, la sua lingua in bocca, mani ovunque. ‘Cazzo, sei senza mutande?’. Sì, glielo mostro, apro le gambe. Lui infila due dita nella mia fica fradicia, pompa veloce. ‘Sei una troia sposata, eh?’. L’alliance contro il suo cazzo duro mentre lo tiro fuori dai pantaloni. Enorme, venoso. Mi gira, gonna alzata, mi penetra di colpo. ‘Aaaah!’, gemo piano. Mi scopa forte, colpi secchi, la fica che schiocca. ‘Piano, ci beccano!’, sussurro, ma spingo il culo indietro. Mi afferra i fianchi, mi sbatte, il suo cazzo pulsa dentro. Io vengo prima, spasmi violenti, liquido che cola sulle cosce. Lui grugnisce, mi riempie di sborra calda, profondo. ‘Prendila tutta, puttana’. Due minuti, urgente, perfetto.

Esco dal magazzino, gambe molli, sborra che gocciola. Mi pulisco veloce in bagno, ma ne sento ancora l’odore. Rientro a casa, Luca mi aspetta. ‘Com’è andata?’. Sorriso innocente. ‘Niente di che’. Ceniamo, chiacchieriamo banale. A letto, Luca mi scopa, io fingo, ma penso a Matteo. Il segreto mi brucia dentro, l’adrenalina pura. Sono la moglie perfetta di giorno, la troia di nascosto. Domani? Chissà, il brivido mi chiama. Colpevole, sì, ma dio, quanto mi eccita.

Leave a Reply