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La Mia Doppia Vita: Il Segreto Bruciante con Byron, il Mio Capo Americano

Dio, il cuore mi batte ancora forte mentre ci penso. Sono Maria, sposata con Luca da tre anni, vita perfetta: lui consulente IT a Milano, io manager in una multinazionale, casa in centro, amici che ci invidiano. Rispettabile, no? Ma dentro… dentro brucio. Tutto è iniziato con la promozione. Il mio nuovo VP, Byron da New York, nero, alto, occhi che ti trapassano. L’ho incontrato al primo meeting, e la mia figa ha pulsato. Luca lo sa, in parte. I nostri giochi erotici, lui mi immagina scopata da un toro come lui. ‘Vai a New York?’, mi ha detto. Io ho annuito, ma l’idea di Byron mi fa bagnare.

Abbiamo invitato Byron nella nostra casa in campagna vicino Siena, per discutere il job. Luca ha insistito, vuole conoscermi bene. Venerdì sera, arrivo con lui in macchina a noleggio. Luca ci accoglie sul vialetto, sorride, ma io vedo il suo sguardo eccitato. Byron è imponente, 1,90, muscoli tesi sotto la camicia. Parla un francese perfetto, no, italiano fluido grazie ai suoi studi a Bologna anni fa. Pranziamo, vino buono, chiacchiere. Indosso un vestitino corto, reggiseno push-up, porta-jarretelles neri sotto, comprati con Luca che mi guardava eccitato. ‘Sei stupenda’, dice Byron, e le sue parole mi fanno stringere le cosce.

La Tensione del Desiderio Nascosto

Pomeriggio, Luca propone calvados sulla terrazza. Io mi stendo al sole, short bianco che lascia vedere le gambe, camicetta sbottonata quel tanto che basta. Sento i loro discorsi: Byron elogia me, il mio corpo, il mio cervello. Luca ride, confida che siamo ‘aperti’. Io arrossisco, il cuore in gola. Byron racconta della sua ex a Bologna, passione libera. L’aria si carica. ‘Profittate della giovinezza’, dice lui. Io fingo di leggere, ma la fica mi cola. Luca bluffa: ‘Siamo un coppia libera’. Byron sorride. E io? Io voglio lui. Ora.

La sera, dopo cena, Luca va a letto presto, stanco. ‘Parlate del lavoro’, dice con un occhiolino complice. Byron e io restiamo in cucina. ‘Maria, sei irresistibile’, mormora, la sua mano grande sulla mia. L’alliance al dito brilla mentre gli stringo il polso. ‘Non dovremmo…’, balbetto, ma lo tiro verso la dispensa. Urgenza folle. Chiude la porta, mi solleva sul bancone. ‘Cazzo, Byron…’, gemo. Strappa il mio tanga, le dita nere sulla mia pelle bianca, entrano nella fica fradicia. ‘Sei bagnata da morire’, ringhia. Io gli slaccio i pantaloni, il suo cazzo enorme, venoso, nero, salta fuori. Più grosso di Luca, dio. Me lo infila in bocca, spingo la gola, gusto salato. ‘Succhialo, troia italiana’. Lo prendo tutto, soffoco, eccitata dal rischio. Luca di sopra…

L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Normalità

Mi gira, mi piega sul tavolo. ‘Prendimi, veloce’, ansimo. Entra di colpo, spacca la fica, doloroso e delizioso. Pam pam pam, colpi secchi, il suo bacino schiaccia il mio culo. ‘La tua chatte è stretta’, grugnisce in inglese misto. Io mordo il labbro, l’alliance gratta il legno. Sento il cuore esplodere, sudore, odore di sesso. ‘Sborra dentro’, lo imploro. accelera, mi afferra i capelli, mi scopa come un animale. Viene, fiotti caldi mi riempiono, gemo forte ma soffoco il suono. Io vengo dopo, tremando, la fica che pulsa.

Cinque minuti, non di più. Ci rivestiamo, sudati, sorrisi colpevoli. ‘Segreto nostro’, sussurra baciandomi. Torno da Luca, lo sveglio con un pompino pigro. ‘Com’è andata?’, chiede assonnato. ‘Bene, parliamo domani’. Mi addormento con la sborra di Byron che cola ancora. La mattina dopo, colazione normale, sorrisi. Byron parte, stringe la mano a Luca. Io sono la stessa moglie, ma dentro… dio, l’adrenalina. Rischio di tutto per quel cazzo. E lo rifarei. La doppia vita mi eccita da morire. Luca sospetta, ma è il nostro gioco. O il mio segreto?

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