Mi chiamo Maria, ho 35 anni, sposata con Luca da otto. Di giorno sono l’avvocatessa impeccabile in uno studio di Milano, tailleur elegante, capelli raccolti, anello al dito che brilla sotto le luci dell’ufficio. Luca è il marito perfetto: cena pronta, figli a letto, sesso routine nel letto matrimoniale. Ma dentro di me… c’è un fuoco. Un segreto che mi fa battere il cuore all’impazzata.
Tutto è iniziato con un numero su un tovagliolo, in un ristorante dopo una serata con amiche. Lui, Benno, commerciale di elettronica, fotografo amatoriale. Ha visto la mia foto profilo su un’app, dove mi fingo single. ‘Sei stupenda’, mi scrive. Io esito, cancello, riscrivo. ‘Ciao, sono Maria dall’altro tavolo.’ Il cuore mi esplode. Parliamo ore: manga, cibo, lavoro. Lui in trasferta vicino Milano. Io, con l’anello nascosto nelle foto, filtri sul viso per non farmi riconoscere.
Il Flirt Nascosto e la Tentazione che Cresce
‘ Mandami un nudo’, insiste. Io no, panico. E se vede l’anello? Ma lui invia il suo cazzo, duro, venoso. Mi bagno. Immagino quel cazzo in bocca, tra le cosce. Eppure Luca dorme accanto. Spengo il telefono per le cam segrete che faccio online, per soldi extra, eccitata dal rischio. Benno diventa ossessivo: foto del suo uccello, complimenti sporchi. Una sera, esasperata, gli mando una mia: gambe aperte, plug nel culo, figa rasata esposta. Silenzio. Poi: ‘Cazzo, sei tu?’. ‘Sì, ma sono sposata’. ‘Non me ne frega, voglio scoparti’.
Lo convinco per una sessione foto, pretesto perfetto. ‘Vieni in quelle friches abbandonate a Bovisa, discrete’. Io, eccitata da morire. La vigilia annulla: ‘Sei sposata, io etero pura’. Insisto, lo supplico. ‘Solo foto’. Ma so che lo scoperò.
Arrivo in macchina, tacchi alti che slittano sull’asfalto crepato. Minigonna blu elettrico cortissima, parrucca rosa per anonimità, trucco pesante, rossetto fuoco. Sotto, lingerie rossa, protesi seno per curve perfette, e quel plug che mi strazia il culo a ogni passo. Guido scalza, paura dei carabinieri, ma il brivido mi fa colare. Parcheggio, cuore in gola. Lui è lì: rasato ai lati, barba incolta, giacca di pelle da bad boy. Mi porge la mano, non bacio. ‘Alza i tacchi, sembri una modella’.
L’Incontro Esplosivo e il Piacere Proibito
Pose da pin-up contro muri scrostati. Mi piego, gonna su, plug che brilla. ‘Che cazzo è?’. ‘Un tappo per il culo, mi tiene aperta’. Arrossisce, obiettivo trema. ‘Sei bona… per una sposata’. Contro plongée, mi cambrò, figa esposta. Lui accovacciato, io sopra. Sento il suo fiato caldo. ‘Basta, ok?’. Ma io mi struscio. Gli mostro le foto: ‘Bravissimo’. Mi appiccico, lui si sposta. Occhi lucidi. ‘Se fossi single…’. Lo bacio, lingua dentro.
Mi sbatte al muro, patto bollente. Mani sulla patta, cazzo libero: grosso, pulsante. ‘Che fai? Io solo femmine!’. ‘Stasera sono la tua troia’. Mi inginocchio, lo ingoio tutto. Labbra strette, saliva che cola, mani sulle sue chiappe per non farlo scappare. ‘Cazzo, Maria… la migliore pompa ever’. Lo lubrifico bene, via mutande, plug in tasca sua. Mi giro, gonna su, culo in fuori. ‘Scopami, Benno. Entra nel mio culo’. Esita. ‘Ma tuo marito…’. ‘Zitto, inculami forte’.
Spinge piano, sfinge si apre, cazzo dentro fino alle palle. ‘Ahhh, che stretto!’. Va piano, poi furioso. Io gemo, pareti ruvide sulla schiena, alliance che gratta il muro mentre mi tengo. Mi bacia il collo, lingua in bocca, cazzo che martella il culo. ‘Ti riempio, troia sposata!’. Io vengo per prima, culo che stringe, prostata femminile in delirio. Lui esplode: sborra calda che mi inonda l’intestino. ‘Porca puttana…’.
Ci rivestiamo veloci. ‘Non dire niente’. Bacio ultimo, fuggo in macchina. Anello luccica al volante, sperma cola dal culo sul sedile. Arrivo casa, Luca sorride: ‘Com’è andata la riunione?’. Doccia rapida, cena, letto. Ma dentro, eccitata da morire. Segreto salvo, doppia vita intatta. Domani ufficio, ma stasera ho il suo sapore in bocca. Il rischio… mi fa venire di nuovo, sola nel buio.