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La Mia Doppia Vita: Il Quickie con l’Amante nel Parcheggio

Mi chiamo Elena, ho 38 anni, sposata con Marco da dodici. Avvocatessa in uno studio importante a Milano. Di fuori, sono la donna perfetta: tailleur impeccabile, sorriso professionale, mamma di due bimbi. Marco è gentile, il cena pronta ogni sera. Ma dentro… Dio, dentro brucio. Da sei mesi ho un amante. Si chiama Alex, il mio cliente preferito. Alto, muscoloso, occhi che mi fregano. Ci vediamo di nascosto, rubiamo momenti. L’adrenalina mi fa impazzire. Il rischio di essere beccata… mi bagna all’istante.

Oggi è stato uno di quei giorni. Riunione in ufficio fino alle 19. Marco mi ha mandato un messaggio: ‘A stasera, amore. Pasta sul fuoco’. Ho sorriso, ma il cuore già batteva forte. Alex mi ha scritto: ‘Parcheggio sotterraneo. Ora’. Ho esitato. L’alliance al dito luccicava mentre afferravo la borsa. ‘Non dovrei’, penso. Ma le mutande già umide. Esco dall’ascensore, buio, solo il ronzio delle luci al neon. La sua Audi nera in fondo. Lui dentro, camicia sbottonata, mano sul volante.

La Routine Perfetta e il Fuoco Nascosto

Apro la portiera, entro. ‘Sei pazza, Elena. Tuo marito ti aspetta’. Lui ride basso. ‘E allora? Vieni qui’. Mi tira sul sedile, bocca sulla mia. Bacio bagnato, lingue che si intrecciano. Sento il suo cazzo duro contro la gonna. ‘Ho solo 20 minuti’, ansimo. ‘Basta e avanza’. Mi slaccia la camicetta, seno libero. Le sue mani ruvide sui capezzoli. ‘Cazzo, quanto sei sensibile’. Gemo, arco la schiena. L’alliance fredda contro la sua pelle calda. Il contrasto mi fa tremare.

Gli tiro giù i pantaloni. Il cazzo salta fuori, grosso, venoso, cappella gonfia. ‘Succhia’, ordina. Mi piego, lo prendo in bocca. Sapore salato, pre-eiaculazione. Lo lecco dalla base alla punta, succhio forte. Lui geme: ‘Brava troia sposata’. Il cuore mi martella nel petto, sudore freddo. Qualcuno potrebbe entrare. Ma continuo, gola piena, saliva che cola. Mi afferra i capelli, spinge. ‘Più profondo’. Tossisco, ma non mollo. La figa mi pulsa, linfa che bagna le cosce.

L’Incontro Esplosivo e il Ritorno a Casa

‘Montami’, ringhia. Salgo a cavalcioni, gonna alzata, mutande spostate. La cappella preme sulla fessura. Scendo piano, lo sento aprirmi. ‘Ahhh… così grosso’. Pieno, disteso. Inizio a cavalcare, veloce. Sedili che scricchiolano. ‘Scopami forte, Alex. Riempi la tua puttana’. Lui spinge su, palle che sbattono sul culo. Mani sul mio seno, pizzica i capezzoli. ‘Senti come sei fradicia? Pensi a tuo marito mentre ti fotto?’. Sì, cazzo, sì. L’alliance brilla mentre lo cavalco. Orgasmo sale, muscoli stretti. ‘Vengo…’. Esplodo, figa che si contrae, succhia il suo cazzo.

Lui non resiste. ‘Prendilo tutto’. Schizzi caldi dentro, inondano il mio utero. Trema, grida. Resto ferma, sperma che cola. Ansimo, baci rubati. ‘Devo andare’. Mi pulisco veloce con un fazzoletto, odore di sesso nell’abitacolo. ‘Domani?’. Annuisco, esco. Gambe molli, figa piena del suo seme.

Torno a casa, sorriso finto. Marco: ‘Com’è andata?’. ‘Bene, stanca’. Cena, bimbi a letto. Sdraiata accanto a lui, sento il liquido colare piano. Il segreto mi eccita ancora. Domani ripeterò. Colpevole? Un po’. Ma viva. Questa doppia vita… è la mia droga.

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