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Confessione di una Moglie Perbene: la Mia Doppia Vita Bruciante

Mi chiamo Sofia, ho 38 anni, avvocatessa a Milano. Di fuori, vita perfetta: marito adorabile, Marco, casa in ordine, riunioni in studio. Ma dentro… dio, brucia. Ogni giorno lotto. Stamattina, mentre Marco mi bacia prima di uscire, penso già a lui. Luca, il mio cliente fisso. Alto, occhi scuri, mani forti. Il cuore mi batte forte solo a nominarlo. Indosso il tailleur grigio, sotto reggiseno nero di pizzo, mutandine minuscole che già mi bagnano. L’anello nuziale luccica al dito, mi ricorda chi sono. O chi dovrei essere. Ma il desiderio vince. Esco dall’ufficio alle 18, fingo un appuntamento. ‘Tornerò tardi, amore’, dico a Marco al telefono. Voce tremante. So che è rischioso. Il suo ufficio è a due isolati. Parcheggio sotterraneo buio. Lo vedo lì, appoggiato alla macchina. ‘Sali’, sussurra. Le gambe tremano sulle décolleté. Profumo di lui, maschio, mi invade. Mano sulla coscia, sotto la gonna. ‘Sei già pronta’, ride piano. Io annuisco, colpevole ma eccitata da morire. ‘Non ce la faccio più ad aspettare’.

Saliamo nel suo appartamento al piano di sopra. Porta che sbatte. Mi spinge contro il muro, bacio famelico. Lingue che si intrecciano, saliva calda. Mani ovunque. Strappa il reggiseno, succhia i capezzoli duri. ‘Ah… sì…’, gemo. Sento il cuore in gola, bum-bum-bum. La fica pulsa, fradicia. Gli slaccio i pantaloni, cazzo duro salta fuori, grosso, venoso. Lo prendo in mano, pelle calda, pre-eiaculato che cola. ‘Voglio succhiartelo’, dico ansimando. Mi metto in ginocchio, alliance che brilla mentre lo ingoio. Profondo, fino in gola. Tossisco un po’, ma continuo, succhio forte, lingua sul glande. Lui geme: ‘Cazzo, Sofia, sei una troia’. Mi alzo, gonna alzata, mutande a terra. Mi piega sul tavolo, natiche in aria. Sento la cappella contro le labbra bagnate. ‘Scopami, Luca, forte’. Entra di colpo, uno squarcio di piacere. ‘Porca puttana, sei strettissima’, grugnisce. Pompa duro, palle che sbattono sul culo. Io urlo: ‘Più profondo! Mi fai venire!’. Ogni affondo mi spacca, clitoride sfregato dal tavolo. Orgasmo arriva, violento, squirto sul pavimento. Non si ferma. Mi gira, gambe spalancate, mi penetra di nuovo. Occhi nei miei: ‘Ti riempio’. Sborra dentro, caldo, tanto, cola fuori. Io tremo, seconda ondata. Sudore ovunque, odore di sesso, fica arrossata, piena del suo seme.

La Tensione tra Dovere e Desiderio Proibito

Cinque minuti dopo, mi rivesto. Gonna stropicciata, trucco sbavato. Bacio rapido: ‘Ci vediamo presto’. Scendo, aria fresca sulla pelle bollente. Auto, casa. Marco mi accoglie: ‘Com’è andata?’. Sorriso innocente: ‘Bene, stanca morta’. Cena, chiacchiere banali. Ma sotto il tavolo, cosce appiccicose, sperma che stilla. Mi sfrego piano, eccitazione nuova. Il segreto mi eccita di più del sesso. Domani, stessa routine. Ma stasera, nel letto con Marco che dorme, tocco la fica gonfia, rivivo tutto. Colpevole? Un po’. Ma questo brivido… non lo mollo. È la mia droga. La doppia vita mi fa viva.

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