La Mia Doppia Vita: La Notte di Sesso Proibito a Casa dell’Amica

Mi chiamo Juliette, ho 32 anni, sono una manager in una banca, sposata con Marco da cinque anni. Di fuori, vita perfetta: casa in ordine, cene con amici, yoga il martedì. Ma dentro… dio, dentro brucio. Adoro il rischio, quel battito nel petto quando so che sto per tradire tutto. L’alliance al dito che sfrega contro la pelle di un altro uomo. Stasera, sabato, ho detto a Marco che uscivo con le amiche per un aperitivo da Cassandra. ‘Torna presto, amore’, mi ha detto baciandomi la fronte. Se solo sapesse…

Arrivo da Cassandra con Eloïse, la mia migliore amica. Il salone è un casino: tutti sbronzi dopo la rissa di prima. Roméo, il mio ex, lì per terra. Siriac, il fidanzato di Cassandra, Flora la stronza che me l’ha rubato, e Virgile, quel figo misterioso che ho scopato l’altro giorno pensando fosse un estraneo. Cassandra russa sul divano. Entriamo in camera, nude dopo averci dato dentro noi due. Le mie tette ancora umide dei suoi baci. ‘Ah, che bene…’, sospiro accarezzandomi un capezzolo. Eloïse mi bacia profondo, la lingua che sa di vodka. ‘Ri-facciamolo?’, ride. Io: ‘Aspetta, prendo da bere’. Esce nuda, cuore che pompa. Nel salone, silenzio. Li vedo tutti KO. Torno con due Bloody Mary. ‘Chi svegliamo per primo? Siriac?’. ‘Tutti porci’, dico io, un po’ colpevole ma eccitata da morire.

Il Segreto che Mi Divora Dentro

Parliamo di maschi, di Roméo che mi ha tradita con Flora. ‘Largalo, quel Virgile è un trucco di quella troia’, dice Eloïse. Io penso ai suoi muscoli, al suo cazzo duro dentro di me l’altro ieri. ‘E se fosse vero? Ma è bello, cazzo’. Lei ride: ‘Confronta le tette con Flora’. Ci eccitiamo, ci leghiamo in 69. Le mie labbra sulla sua figa bagnata, lei che mi lecca il clitoride. Gemo piano, urlo quasi quando viene. Ma poi… rumori dal salone. Gemi, schiaffi di carne. ‘Chi cazzo è?’, dico fermandomi, la lingua ancora umida.

L’Orgia Nascosta e il Ritorno alla Normalità

Eloïse spia dalla porta: ‘Vieni a vedere’. Apro: Flora a pecorina su Virgile, Roméo che la incula da dietro mentre lei succhia Siriac. Culi che sbattono, cazzi lucidi di saliva e fica. ‘Porci!’, urlo. Loro si fermano un secondo, ma Roméo continua a pompare. ‘Vestitevi!’, dico io rossa di rabbia e… eccitazione. Prendo un secchio d’acqua dalla cucina e glielo tiro addosso. Urla, caos. ‘Salope!’, grida Flora. Siriac pulisce, Cassandra dorme. Virgile prova a scusarsi: ‘Tesoro…’. ‘Vattene!’. Flora ride: ‘Vieni da me, Roméo’. Lui esita, ma resta. Io trascino Roméo in camera. ‘Parliamo?’. Lo bacio, colpevole. ‘Scusa per tutto’. Ma il suo cazzo è già duro contro di me. Lo tiro giù i pantaloni, lo prendo in bocca. ‘Juliette…’. Lo succhio vorace, la gola piena, saliva che cola. Mi sdraio, allargo le cosce: ‘Fottimi ora, prima che torni a casa’. Entra piano, poi forte. Il suo cazzo mi spacca, urto contro il mio grembo. ‘Più forte!’. Gemo, l’alliance che brilla mentre lo graffio. Viene dentro, caldo, io squirto tremando. ‘Ti amo ancora’, sussurra.

Esco da lì distrutta, bagnata. Dico a Marco che è andata bene, cena con amiche. Mi lavo veloce, profumo innocente. Sdraiata nel letto col marito che dorme, tocco la figa ancora gonfia. Il segreto mi fa venire di nuovo. Domani ufficio, sorrisi finti. Ma stasera… dio, quel brivido. Non smetto mai.

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