Confessione: La Mia Doppia Vita con il Vignaiolo e la Giumenta Grigia

Mi chiamo Sofia, ho 35 anni, infermiera in una clinica di Siena. Sposata da otto anni con Marco, avvocato impeccabile. Vita perfetta: casa in collina, cene con amici, messe la domenica. Tutti mi invidiano. Ma… dentro, ardo. Ho bisogno di quel brivido, il segreto che mi fa battere il cuore. La mia giumenta grigia, Asia, è in pensione da Ettore, un vignaiolo del Chianti. A un quarto d’ora dalla clinica. Ci vado ogni pomeriggio dopo il turno. Ettore… dio, quarant’anni, alto, occhi malizi, ride sempre. Si dice che la moglie porti corna grosse come querce. Mi corteggia da mesi. Io rido, lo stuzzico, ma non cedo. O quasi.

Ieri, fine turno. Arrivo in cortile, la moglie di Ettore parte per la spesa. Lo trovo in stalla, cambia paglia. Mi saluta, chiude la porta. ‘Ciao bellezza’, dice, e mi abbraccia forte. Sento il suo cazzo già duro contro di me. Cuore in gola. L’anello di Marco al dito brilla. Lo spingo via. ‘Puzzi di letame, fai la doccia prima’. Ride, mi bacia il collo. ‘Torna dopo’. Esco, selle Asia. Lo vedo dalla finestra, asciugamano in mano, mi grida qualcosa. Non ascolto. Galoppo tra le vigne autunnali, aria tiepida di ottobre. Libera. Ma Asia drizza le orecchie. Zoccoli lontani. Ettore, sul suo stallone baio. Mi insegue! Pico, corro. Lui è più veloce. In una radura, mi blocca. Rido, ansimo. ‘Bella caccia’, dice. Prende le redini, mi porta in un bosco di faggi. Sella giù, cavalli liberi.

Il Segreto che Brucia Dentro di Me

Mi cinge la vita. Bacio profondo, mani sui fianchi, seni. ‘Ho aspettato tanto’, mormora. Io fremente dalla corsa. ‘Toglime le scarpe’. Le strappa, pantaloni giù con mutande. Nuda sotto. ‘Ora’, dico. Mi adagia su foglie morbide. Gambe aperte. Cala i pantaloni, cazzo grosso, venoso. Sfrega la cappella sulla mia fica bagnata. ‘Cazzo, sei fradicia’. Lo afferro, lo infilo. Urlo piano. Mi pompa forte, ritmo selvaggio. Vengo subito, un’esplosione. Si ritira, mi fa alzare. Ride del suo cazzo ritto, pantaloni alle caviglie. Io nuda, tette fuori. Lo cavalco, lo infilo profondo. Mani sui fianchi, mi guida. Succhia capezzoli, palpa culo. Orgasmo lungo, tremo. Lui esplode dentro, sperma caldo che cola.

Il Fuoco nel Bosco e il Ritorno a Casa

Asia hennisce. È in calore. Lo stallone la insegue, la morde al collo, la monta. Cazzo enorme viola, entra a spinte. Ettore dietro di me. ‘Come loro’, ringhia. Mi piega a quattro zampe. Mano sulla nuca, cambrami. ‘Prendilo’. Cazzo duro mi spacca la fica. Ritmo come lo stallone, spinta su spinta. Non so se sono io o la giumenta. Urlo, vengo di nuovo. Mi gira, gambe alte, mi fotte al sole. Orgasmi multipli, fica in fiamme. Finalmente scarica, io esausta, sperma sul ventre.

Mi riaddormento un attimo. Asia mi lecca il viso. Ettore ha sellato. ‘Tra undici mesi, un puledro’. ‘E tra nove, un bambino sulla tua porta’. Rido. Torno a casa, doccia veloce. Marco cena pronta, bacio innocente. Anello luccica, fica ancora umida. Segreto mio. Domani? Chissà. Questo brivido… mi tiene viva.

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