Dio, il cuore mi batte ancora forte mentre ci penso. Sono Maria, 35 anni, sposata con un bravo uomo, mamma di due bimbi, manager in un’azienda di Milano. Di fuori, vita perfetta: tailleur eleganti, riunioni, sorrisi professionali. Porto l’anello al dito, quello che mio marito mi ha messo 10 anni fa. Ma dentro… dentro brucio. Da due settimane ho una storia con Ludovico, il mio capo. Un uomo sposato, villa fuori città, piscina privata. Lui è il padrone, io la segretaria devota in ufficio. Ma tra mezzogiorno e le due… cazzo, ci scopiamo come animali.
Stamattina, sabato, lui mi ha portato il caffè a letto, nudo, con quella sua erezione mattutina. ‘Indossa questo vestitino’, mi dice, porgendomi un abitino estivo della moglie. Lo metto, zero rischi in ufficio. Pranzi veloci: mi sbatte contro la scrivania, la finestra, mi fa inginocchiare sul suo trono. Io lo succhio fino in gola, lui mi lecca la fica fino a farmi tremare. Quattro minuti per un panino e via, di nuovo seri. La sera, la villa è nostra. Piscina, tennis, farniente. Io in bikini della moglie, bronzo da troia. Notte intere a letto, a puttificare fino a mezzanotte, poi chiacchiere fino all’alba. Analizziamo ogni gemito, ogni spinta. Lui mi racconta del matrimonio, io di me. Tabù solo il club segreto.
Il Segreto che Mi Fa Impazzire
Ieri cena a Milano, tacchi alti, sguardi degli uomini su di noi. Oggi dovevamo scappare per il weekend, ma… ‘Devo andare a Roma, giapponesi’, dice lui alle 9. Cuore in gola. ‘Resto qui, piscina?’, chiedo. ‘Certo, sei a casa tua’. Chiama la moglie Giovanna, lite furiosa. Lei non ci crede. Parte lui, io nuda sulla sdraio, pancia a terra, sogno il suo cazzo che mi salta addosso.
‘Non ti disturbo, eh?’. Sobbalzo. Voce di donna. ‘Mio marito non si fa scrupoli!’. Mi giro: Giovanna, in persona. Bionda, occhi verdi, gambe lunghe sotto gonna leggera. Statua di sale. ‘Buon gusto, il mio Ludo. Giovane, carina… ma tette piccole’. Guarda giù, arrossisco. ‘Scusa, ti avevo presa per… una ragazza. Ma sei tu, Maria?’. Panico. Ma lei nota il trucco sbavato, la pelle chiara sui seni. Ride. ‘Una puttanella travestita? No, aspetta…’. Silenzio. Poi esplode: ‘Capisco tutto! Ludo con la segretaria… i suoi silenzi al telefono. Vieni qui’.
L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Normalità
Mi trascina dentro, whisky in mano. Sedute in giardino, gambe accavallate, gonna che sale, vedo la sua figa sotto mutandine. ‘Racconta tutto’. Piango, confesso: i pompini in ufficio, le notti in villa, la sua cappella nella mia fica. Lei… si eccita. Tette dure sotto seta bagnata dai miei lacrimoni. Mani sui miei capezzoli. ‘Brava troia’. Mi slaccia i jeans – no, ero già nuda – mi tocca la fica fradicia. ‘Per una sposata, sei inzuppata’. Mi tira su, mi porta in camera. ‘Vestiti da me. Aspettiamo il nostro stallone’.
Ma prima, il suo piacere. Mi spalma cera ovunque: ascelle, figa, culo. Dolore lancinante, ma eccitazione folle. ‘Allarga le chiappe’. Dita nel mio buco, tre, facili. ‘Ludo ti ha aperto bene’. Gemo, lecco la sua fica rasata mentre lei mi depila. Succhio il clitoride gonfio, lingua dentro, lei urla ‘Sì, troia!’. Mi sbatte la faccia sul suo monte, vengo anch’io senza toccarmi. Poi mi riveste: reggiseno trasparente, capezzoli fuori, minigonna, no mutande. ‘Ora shopping a Milano, per la sorpresa a Ludo’.
Torno a casa la sera, anello al dito, cena con marito e bimbi. Sorrisi innocenti. Ma sotto, figa dolorante, profumo di Giovanna sulla pelle. Domani Ludo torna. Il segreto è doppio ora. Brivido pazzesco. Non vedo l’ora di rischiare di nuovo. Dio, che vita.