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La Mia Doppia Vita: La Scopata Proibita con il Mio Ex Amante

Dio, devo confessarvelo. Sono Mara, 48 anni, avvocatessa rispettata a Milano. Sposata da vent’anni con Andrea, padre amorevole, manager di successo. Mia figlia Matilde, 25 anni, brillante, si fidanza con Nicola. Tutto perfetto, no? Vita pubblica impeccabile: cene di gala, yoga, chiesa la domenica. Ma dentro… dentro ardevo.

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Eravamo al ristorante per l’occasione. Invitati da Nicola per conoscere i genitori. Entro, sorrido, abbracci. Poi lo vedo. Giacomo. Cazzo, Giacomo. Il mio amante di vent’anni fa. Cuore in gola, mani sudate. ‘Ciao Mara…’, dice con quel sorriso malizioso. Severina, sua moglie, mi fissa con occhi di fuoco. Loro non sanno tutto. Io sì. Ricordi: il suo cazzo duro dentro di me, notti rubate.

Il Ri-Incontro e la Tensione Crescente

‘Ci conosciamo?’, chiede Nicola innocente. ‘Sì, tanto tempo fa…’, balbetto. Mi siedo, l’anello nuziale brilla al dito mentre sfioro il bicchiere. Sotto il tavolo, i nostri sguardi si incatenano. Lui è invecchiato bene, brizzolato, occhi che divorano. Io? Capelli rossi ancora folti, tette sode sotto il vestito. Sento la fica bagnarsi solo guardandolo. Severina ribolle, Andrea ride ignaro. Dessert, annunciano il fidanzamento. Abbracci freddi. Al bacio, Giacomo mi sussurra: ‘Sei sempre una bomba, Mara’. Gambe molli.

Tornata a casa, Andrea mi scopa meccanicamente. ‘Tutto ok?’. ‘Sì, amore’. Ma penso a Giacomo. Passano mesi. Organizziamo le nozze. Pranzi, chiamate. Andrea sempre ‘impegnato’. Un giorno, sola con Giacomo al bistrot. ‘Ti manco?’, chiede. ‘Non dire cazzate’. Ma le mie mutande sono fradice. Balliamo alla festa di fidanzamento. Corpi vicini, suo cazzo duro contro la mia pancia. ‘Ti voglio’, mi soffia. ‘È pericoloso’. Ma lo desidero da morire.

L’Esplosione di Desiderio e il Ritorno al Segreto

Poi, l’altro ieri. Andrea confessa: tradito con una troia di 30 anni, se ne va. Crollo. Piango, chiamo Giacomo. ‘Vieni, ti prego’. Arriva in 20 minuti. Apro la porta in vestaglia, nuda sotto, lacrime ovunque. Mi butto tra le sue braccia. ‘Calmati, bellezza’. Singhiozzo sul suo petto. Profumo di uomo, sudore familiare. Mi accarezza la schiena. Alzo la testa, lo bacio. Lui esita. ‘Mara, no’. Ma io apro la vestaglia. ‘Guardami. Scopami, Giacomo. Ho bisogno di te’.

Non resiste. Mi spinge contro la libreria, mi divora la bocca. Mani ruvide sulle tette, pizzica i capezzoli duri. ‘Cazzo, quanto sei bagnata’. Sì, gemo. Gli slaccio i pantaloni, il suo cazzo salta fuori, grosso, venoso. Lo prendo in mano, l’anello nuziale luccica contro la pelle calda. ‘Sbrigati, prima che torni la vicina’. Mi gira, mi piega. Dito nella fica, poi due. ‘Sei una troia sposata’. ‘Sì, scopami forte’. Entra di colpo, mi riempie. Colpi secchi, palla contro palla. Sento il cuore esplodere, urlo sommesso. ‘Più forte, cazzo!’. Mi tappo la bocca, rischio tutto. Mi gira, gambe intorno ai fianchi. Succhio la lingua, unghie nella schiena. Viene dentro, sborra caldo che cola. Io vengo dopo, tremando, fica che pulsa.

‘Grazie’, ansimo. Lui ride. ‘Questo resta tra noi’. Si riveste, bacio veloce. Esco, profumo di sesso addosso. Rientro a casa vuota, sorrido allo specchio. Andrea chiama: ‘Torno domani’. ‘Ok’. Ma io… io vivo per questo. Il brivido del segreto. Domani avvocatessa, moglie ferita. Stasera? Puttana di Giacomo. Cuore batte ancora forte. Voglio di più. Il rischio mi fa venire.

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