You are currently viewing La Mia Doppia Vita: La Candela nella Figa e il Brivido del Segreto

La Mia Doppia Vita: La Candela nella Figa e il Brivido del Segreto

Mi chiamo Sofia, ho 42 anni, sono un’avvocata rispettata a Milano. Sposata con Marco da 15 anni, due figli, casa perfetta. Fuori, tutti mi vedono come la donna ideale: elegante, professionale, devota famiglia. Ma dentro… c’è un fuoco che brucia. Una doppia vita. Incontri segreti con un gruppetto di donne, una ‘palestra’ nuda dove i corpi si fondono senza regole. L’adrenalina del rischio mi fa impazzire. Stasera ho mentito di nuovo a Marco: ‘Vado in palestra, torno presto’. Il cuore mi martellava mentre guidavo verso l’appartamento di Annette. Lì c’era lei, la nuova: Giulia, 22 anni, bionda, timida ma curiosa. L’ho vista subito, i suoi occhi blu, quel culetto sodo. Le altre – Michèle, Alexandra – ci aspettavano. Atmosfera elettrica. Giulia doveva fare un gage: la candela. Posizione capovolta sul cavalletto, gambe aperte, cera che cola sulla figa. ‘Non ce la faccio’, ha balbettato, gli occhi lucidi. Io… non so. L’ho guardata. ‘Faccio io al tuo posto’. Silenzio. Loro hanno annuito, ammirate. Il mio anello nuziale brillava al dito mentre mi inginocchiavo. ‘Sei pazza, Sofia, tuo marito ti aspetta’, ha sussurrato Annette. Ma il brivido… dio, quel brivido mi bagnava già.

💸Diventa modella webcamOltre il 50% dei guadagni · Pagamenti giornalieri · 60 M di visite/giornoScopri di più →

Ci siamo spostate al cavalletto. Mi sono messa in posizione: ginocchia a terra, testa sulla tovaglia, gambe spinte su. Annette e Michèle mi hanno aiutato, mani sulle anche, ventre. Capovolta, sangue alla testa, figa esposta. ‘Apri le cosce, fai la V’, ha detto Alexandra, accarezzandomi l’interno. Tremavo. Il monte di Venere pulsava, il pelo biondo umido. Ha massaggiato le labbra, il clitoride gonfio. ‘Sei fradicia’, ha mormorato. Sospiri. Poi la candela: rossa, 3 cm di diametro. Alexandra l’ha strofinata sulla fessura, dal buco al clito, come un cazzo. Ho contratto le cosce. ‘Rilassati’. L’ha spinta dentro. ‘Ahh!’, ho gemuto. Stretta, la figa la stringeva. Occhi chiusi, labbra serrate. Le loro lingue sulle caviglie, Michèle che mi sfregava il clito. La candela ficcata, mèches accesa. Fiamma che danza, vicina alla pelle. Prima goccia… calda sulla carne bagnata. ‘Controllati!’, ha detto Giulia, la voce tremante. Ma no. Gocce ovunque: pubis, inguine, ano, clitoride. Bruciava! ‘Cazzo, fa male!’, ho urlato. Ma… buono. La cera si induriva sulle labbra gonfie, colava nei solchi, sul perineo. Gemevo, muscoli tesi. Tre minuti eterni. Figa in fiamme, piacere che monta. ‘Tieni!’, incoraggiavano. Non ce la facevo. Contrazioni, squirt improvviso. ‘Ahhh! Hooo!’, ho urlato, espellendo la candela. Gambe molli, orgasmo violento, pipì mista a sborra che sgorga. Loro mi hanno adagiato giù, Giulia tra le braccia di Michèle. ‘Hai goduto per me’, ha pianto lei, leccandomi la figa sporca di cera e umori. Lingua ovunque, intimo, amorevole. Io… succhiavo il suo seno, persa.

La Mia Vita Perfetta e il Segreto Che Mi Consumava

Poi, realtà. Orologio: dovevo andare. Mi sono rivestita in fretta, figa ancora pulsante, cera residua che pizzicava sotto le mutande. Baci frettolosi. ‘Grazie, sei incredibile’, ha detto Giulia. Fuori, in macchina, cuore a mille. A casa, Marco: ‘Com’è andata la palestra?’. Sorriso innocente: ‘Bene, sudata’. Cena, figli che chiacchierano. Ma sotto il tavolo, la figa brucia, umida. L’anello al dito, il segreto nella carne. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire. Domani ufficio, rispettabile. Stasera, sogno la prossima candela. Questa doppia vita… è la mia droga.

Leave a Reply