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La Mia Doppia Vita a Tenerife: Il Segreto Che Mi Fa Impazzire

Mi chiamo Sofia, ho 38 anni, avvocatessa a Milano. Sposata con Luca da 12 anni, casa perfetta, figli bravi, carriera invidiabile. Tutti mi vedono come la donna in carriera, rispettabile, con l’anello al dito che brilla sotto le luci degli uffici. Ma ho un segreto che mi consuma. A Tenerife, per un ‘viaggio di lavoro’, ho ritrovato Marco, il mio amante. Un barman spagnolo muscoloso, incontrato l’anno scorso. Il mio cuore batte forte solo a pensarlo. Stamattina, all’alba, cammino sulla spiaggia di sabbia nera davanti all’hotel. Il sole rosa tinge il Teide. Luca dorme ancora, pensa che sia uscita per una corsa. Io? Ho un messaggio: ‘Cammina verso le rocce’. Le gambe tremano. L’anello di matrimonio mi stringe il dito, freddo contro la pelle bollente. ‘Sofia, sei pazza’, mi dico. Ma il brivido… Dio, quel brivido di farmi beccare. Mi fermo dietro una duna. Lui è lì, torso nudo, sorriso malizioso. ‘Buongiorno, signora rispettabile’, sussurra. La sua mano sfiora la mia, coprendo l’anello. Sento il cuore in gola, il respiro corto. ‘Non dovrei essere qui’, balbetto. Ma lui mi attira, labbra sul collo. ‘Dimmi di no’. Non ce la faccio. La tensione sale, il mio corpo urla sì.

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Ci infiliamo nel suo bungalow vicino all’hotel, urgenza pura. ‘Spogliati, piano’, ordina, e io obbedisco, come una puttana. L’anello luccica mentre slaccio il reggiseno, i capezzoli duri già. Mi guarda, gli occhi famelici. ‘In ginocchio’. Mi metto a quattro zampe sul letto, il culo in aria. Sento la sua mano sulla schiena, poi uno schiaffo secco sulle natiche. ‘Ah!’, gemo, ma spingo indietro. ‘Ti piace, eh? La signora perbene che si fa sculacciare’. Un altro schiaffo, più forte, la pelle brucia. Mi infila due dita nella fica, bagnata fradicia. ‘Cazzo, sei una fontana’. Io ansimo: ‘Sì, inculami, fai presto’. Prende un cubetto di ghiaccio dal frigo, lo passa sul clitoride. ‘Freddo!’, urlo, ma gemo quando lo spinge dentro. Il contrasto mi fa impazzire. Poi la sua lingua, calda, lecca tutto. Mi gira, mi sbatte contro il muro. ‘Apri la bocca’. Il suo cazzo duro entra, lo succhio vorace, saliva che cola. ‘Brava troia’. Mi tira i capelli, mi scopa la gola. Poi mi butta sul letto, gambe spalancate. ‘Guarda come goccioli’. Mi penetra di colpo, la fica che lo stringe. ‘Più forte!’. Lui pompa, io graffio la sua schiena. ‘Nel culo, ora’. Sputa sul mio ano, infila il pollice. ‘Rilassati’. Poi il cazzo, piano, ma decido io: spingo indietro. ‘Cazzo, sì! Inculami!’. Mi scopa il culo senza pietà, una mano sul clitoride. Prendo il dildo dal comodino – mio, nascosto nella borsa. Me lo infilo nella fica mentre lui mi riempie il culo. Doppiamente piena, urlo: ‘Sono la tua puttana! Enculami più forte!’. Il ritmo accelera, schiaffi sulle tette, capezzoli tirati. ‘Vengo!’, grido, e lui esplode dentro di me, caldo, profondo. Crollo, tremante, sazia.

Il Contrasto tra Normalità e Desiderio

Dieci minuti dopo, mi rivesto di fretta. ‘Devo andare, Luca si sveglia’. Lui ride: ‘Torna stasera, signora doppia’. Esco, gambe molli, il suo sperma che cola nelle mutande. Corro in spiaggia, fingo di aver corso. Entro in camera, Luca sorseggia caffè: ‘Buongiorno amore, tutto ok?’. Sorriso innocente: ‘Perfetto’. Doccia veloce, l’anello lavato, ma il corpo ricorda tutto. Il segreto mi eccita da morire. La doppia vita: di giorno moglie perfetta, di notte troia insaziabile. Il brivido di rischiare, di nascondere le tracce. Stasera? Lo rifarò. Dio, non vedo l’ora.

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