Dio, il cuore mi batte forte mentre guardo l’orologio. Sono le 18, Luca sta per rientrare dal lavoro. Io, Maria, avvocata impeccabile di 35 anni, sposata da 15 con l’uomo perfetto. Vita da copertina: casa in ordine, cene romantiche, progetti di figli. Ho smesso la pillola, pronto per la famiglia. Ma sotto sotto… brucio. Ho bisogno di quel brivido proibito. Stasera dico che esco con le amiche al cinema. Invece, mi vesto da troia: camicetta scollata che lascia intravedere il pizzo del reggiseno, minigonna che urla ‘porte-jarretelles’, calze a rete sulle gambe. Niente mutande, come ha ordinato lui. Fianchi nudi, fica già umida al pensiero. Trucco pesante, tacchi alti che mi fanno sentire una puttana. L’anello nuziale luccica al dito mentre passo il rossetto. Esco col cappotto lungo, prima che Luca mi veda così.
Guido verso il centro di Milano, l’Hotel Imperiale. Stanza 31, ore 21. Ho postato l’annuncio su quel sito coquino: ‘Moglie sposata cerca uomo dominante per farmi sua senza pietà’. Matteo ha risposto, foto del suo cazzo duro. Chat infinite, flirt sporco. ‘Vieni senza mutande, sexy da morire’. Il petto si stringe, sudo. Mangio un panino veloce, non posso passeggiare con questa gonna. Paura e eccitazione mi divorano. Voglio essere scopata come una cagna, non la brava moglie. L’anello sfrega la coscia nuda, ricordo Luca che mi bacia dolce. Colpa? Sì, ma la fica pulsa.
Il Segreto che Mi Brucia Dentro
Busso alla 31. ‘Apri’. Entro, luce soffusa. Sul letto, un biglietto e un foulard nero: ‘Bendati e aspettami’. Esito, cuore in gola. Lo lego, buio totale. Passi. ‘Sei stupenda. Dubitavo venissi’. ‘Te l’avevo promesso’. ‘Zitta! Io parlo, tu obbedisci’. Voce ferma, mi gela e bagna. Mano calda sulla gamba. ‘Ansiosa? Ti farò godere’. Dita salgono, sfiorano la fica rasata. ‘Brava, nuda come ordinato’. Geme, lecca il collo. ‘Spogliati, solo la gonna. Tieni i tacchi’. Mi alzo, mani tremanti. Gonna giù, culo esposto. ‘In ginocchio sul letto, cambrati’. Obbedisco, fica aperta, umida. Schiaffo sulla chiappa. ‘Che culo da bourgeoise’. Clac! Clac! Brucia, ma gemo. ‘Ti piace?’. Annuisco. ‘Il mio cazzo è duro per te’. Dondolo il culo, voglio di più.
L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Normalità
Porta si apre. Un altro? Panico. ‘Stasera sei mia, ma ti guardo farti scopare da salope’. Matteo: ‘Succhiami mentre lui ti incula’. Cazzo in bocca, grosso, salato. Lo lecco, ingoio. L’altro strappa preservativo, mi sbatte il cazzo in fica. ‘Cazzo, stretta!’. Pompa forte, io soffoco sul cazzo di Matteo. Schiaffi, grugniti. ‘Ora il culo’. Resiste, poi entra. Dolore, poi piacere. ‘Prendilo tutto, troia’. Mi incula veloce, io succhio più forte. Matteo trema: ‘Vengo!’. Sperma caldo in gola, ingoio tutto. L’altro accelera, mi riempie il culo di botte. Esce, sborra sul preservativo. ‘Fottutamente buono’. Mi tremano le gambe, non ho goduto ma… viva.
Tolgo il bendaggio, puzzo di sesso. Trucco sfatto, fica e culo doloranti. Mi rivesto veloce, cappotto. Esco barcollando, aria fredda mi sveglia. In macchina, cambio d’abiti: pantaloni normali, camicia. Alle 23, casa. Luca mi aspetta. ‘Com’è andato il cinema?’. ‘Male, mal di testa’. Lo bacio, gusto di sperma in bocca. Mi infilo sotto le coperte, lui mi abbraccia. Fingo di dormire, ma tocco la fica ancora bagnata. Segreto mio. Domani avvocata, stasera inculata da sconosciuti. Il brivido mi fa venire piano, col dito. Questa doppia vita… mi eccita da morire. Non smetterò.