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La Mia Doppia Vita: Marito a Casa e Amante nel Letto

Mi chiamo Sofia, ho 35 anni, avvocatessa in uno studio importante a Milano. Di fuori, sono la moglie perfetta: casa impeccabile, cena pronta per mio marito Marco, che è dirigente in banca. Sorriso sempre, tailleur eleganti, alliance al dito che brilla sotto le luci dell’ufficio. Ma dentro… dio, dentro brucio. Marco non mi tocca più da mesi. Sempre stanco, sempre fuori con i suoi amici a pescare o a giocare a calcetto. Io? Mi sento invisibile. E quel fuoco tra le gambe non si spegne da solo.

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L’ho affrontato un sabato mattina, mentre si preparava per uscire. ‘Marco, fermati. Non ce la faccio più. O mi scopi come si deve, o ti lascio.’ Lui balbetta, arrossisce. ‘Sofia, esageri…’ Ma io insisto, cuore che mi martella nel petto. Gli propongo l’ultimatum: o rinunci ai tuoi hobby del cazzo, o mi lasci scopare con i tuoi amici. Lui sgrana gli occhi. ‘Che? Un trio?’ Non esattamente. ‘Quando esci con un amico figo, lui resta con me dopo. Compensazione.’ Dopo un silenzio eterno, annuisce. ‘Meglio che perderti.’

Il Segreto che Brucia Dentro

Da allora, è il mio segreto. Di giorno, colloqui con clienti, riunioni serie. Di sera, aspetto il messaggio: ‘Torno tra venti minuti con Luca.’ Luca, amico di Marco, pescatore single, corpo atletico. Il cuore mi esplode mentre mi preparo. Niente lingerie volgare, ma una camicia da notte nera trasparente, reggicalze, calze autoreggenti. Nuda sotto. Mi siedo sul divano, gambe accavallate, l’alliance che luccica contro la pelle. Sento la macchina parcheggiare. Passi nel corridoio. Entrano. Marco sorride complice, Luca fissa la mia figa rasata che si intravede.

‘Benvenuti, ragazzi.’ Luca è impacciato. ‘Sofia… non ci credo.’ Io mi alzo, li tiro vicino. ‘Smettiamola di chiacchierare. Voglio le vostre cazzi.’ Marco si slaccia i pantaloni per primo, il suo cazzo mezzo duro. Luca segue, estrae un’asta grossa, venosa, già gonfia. Mi inginocchio, alterno: succhio Marco, lecca le palle a Luca. ‘Mmm, che bei cazzi duri.’ Luca geme: ‘Cazzo, tua moglie è una dea.’ Marco mi afferra i capelli, mi sbatte la sua in gola. Poi mi sdraia sul divano, mi apre le cosce. ‘Prendila, amico.’ Luca mi infila due dita nella figa bagnata. ‘È fradicia.’

L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Normalità

Entra in me con un colpo secco. ‘Ahhh! Sì, scopami forte!’ Marco mi infila il cazzo in bocca mentre Luca mi pompa, palle che sbattono sul mio culo. Cambio posizione: a pecorina, Marco nel culo – lubrificato in fretta, brucia ma eccita – Luca in figa. Doppio riempimento. ‘Cazzo, mi spacchi!’ Grido, vengo subito, pareti che pulsano intorno ai loro cazzi. Loro non mollano: mi rivoltano, mi leccano la figa gonfia, mi succhiano i capezzoli duri. ‘Ti piace, troia?’ ‘Sì, adoro essere la vostra puttana!’ Dopo un’ora, esplodono: Marco in bocca, sperma caldo che ingoio; Luca dentro, mi inonda la figa.

Sudati, nudi, beviamo un bicchiere. Luca: ‘Posso tornare?’ Io rido: ‘Solo se Marco dice sì.’ Lui annuisce. Poi Luca se ne va. Marco mi bacia: ‘Sei stata fantastica.’ Ci scopiamo di nuovo, lui eccitato dal mio sperma dentro. Domani? Colazione, ufficio, sorrisi. Nessuno sa. L’alliance al dito, la figa ancora dolorante. Quel brivido… mi fa sentire viva. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire. La mia doppia vita è il mio veleno dolce.

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