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La Mia Doppia Vita: Confessioni di una Moglie per Bene e Puttana Segreta

Dio, il cuore mi batte ancora forte mentre ti scrivo. Sono Valentina, 35 anni, sposata da otto con Marco, un avvocato perbene. Di giorno, decoratrice d’interni e giardini a Genova. Clienti entusiasti del mio balcone trasformato in oasis: olivi, fichi, tavolo teak, vista sulle dune liguri. Lavoro sodo, sorrisi professionali, alliance al dito che luccica sotto il sole. Ma dentro… dentro brucia.

Tommaso, il mio amante da nove mesi. Informatico, patrimoniale ereditato. Mi chiama ‘Domina’ e io divento un’altra. Nuda, sottomessa, assetata di rischio. Stamattina, finito il cantiere, il telefono vibra. ‘Domina, vieni ora. Matteo è qui.’ Paura e eccitazione. Marco pensa sia un sopralluogo. ‘Torno presto, amore.’ Bugia facile, ma il clito pulsa già.

La Tensione della Vita Normale

Corro da lui, appartamento vista mare. Entro, nuda all’istante. ‘Benvenuta, puttana.’ Tommaso sorride, Matteo – amico inglese, alto, occhi blu – mi fissa. Cuore in gola, capezzoli duri come sassi. Seduti sul divano, mi fanno servire aperitivo nuda. Gambe serrate, ma sgocciolo sulle cosce. ‘Apri, Domina.’ Obbedisco, figa rasata esposta, lucida.

Poi il dessert. Sdraiata sul parquet, siroppe mi colano sul corpo. ‘Succhia questo.’ Tommaso infila un quarto d’arancia nella mia fica aperta. ‘Matteo, foto.’ Clic. Mi penetra con banana verde, soda. ‘Guardala, quanto è bagnata.’ Geme, la pompa dentro-fuori, io urlo: ‘Sto venendo!’ Squirt, godo forte, spruzzo sul pavimento. Mani sui capezzoli, li tiri, pinzo. ‘Dimmi che sei una troia.’ ‘Sono la tua troia!’

L’Incontro Esplosivo e il Ritorno

Matteo beve il mio succo dai bicchieri, succhia frutta dalla mia pelle. Mangue nel culo, piano, mi apre. ‘No… sì…’ Geme, orgasmo catena, umiliante, cerebrale. Non mi tocca, ma i suoi occhi mi fotte. Plug anal con rubino, catene ai capezzoli. Mi impalo su banana sirupposa, cavalco piano, paura che si rompa. ‘Guardami, Matteo!’ Vengo di nuovo, fluisco, tremante.

Finito, doccia veloce. ‘Bravo, Domina.’ Baci Tommaso, scappo. Rientro a casa, Marco cena pronto. ‘Com’è andata?’ ‘Bene, cliente felice.’ Sorrido, alliance contro la mano di Tommaso ancora impressa. Figa gonfia, mutande zuppe. A letto, lui dorme, io tocco piano. Ricordo lo squirt, l’umiliazione. Colpa? Un po’. Ma il brivido… dio, voglio di più. Domina vive, segreta, mia. Domani, vita normale. Stasera, sogno Matteo che mi lecca.

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