Dio, il cuore mi batte ancora forte solo a pensarci. Io sono Elena, avvocata a Milano, sposata con Sofia da cinque anni. Vita perfetta fuori: casa in centro, clienti importanti, alliance al dito che brilla sotto le luci degli uffici. Ma dentro… dentro brucio. Ieri, al compleanno del mio amico Marco, ho incontrato Luca. Tecnico, quarantenne, célibataire, appartamento in periferia. Non è un adone, ma ha quel fascino grezzo. Durante cena, lui sbotta piano, solo per me: “Adoro inculare a secco le borghesi come te”. Io arrossisco, ma invece di offendermi, lo provoco: “E come fai esattamente?”. Ridiamo nervosi, la tensione sale. Bevo troppo, parlo troppo, ma i miei occhi sono su di lui. Sofia è in viaggio, perfetta copertura. “Fammi vedere”, gli sussurro uscendo a fumare. No, non fuma, ma mi bacia lì, contro il muro. Cuore in gola, alliance che sfrega la sua mano ruvida. “Portami da te, subito”.
Arriviamo di corsa, a piedi. Entro, mi sfilo il cappotto, lui mi spinge sul divano. Mi metto in ginocchio, braccia sul bracciolo, come ho descritto. “Solleva la gonna”, dico. La tiro su, culotte Lise Charmel, non Aubade, ma lui ride: “Va bene lo stesso”. Mi bacia il collo, mani sui seni, bocca giù per la schiena. Mi bagno all’istante. Mi abbassa le mutande piano, non le strappa, “troppo caro”, dice. Lingua sul clito, gemo forte, vengo in un minuto. Mi infila un preservativo, mi penetra la figa piano, poi forte. “Cazzo, sei fradicia”, ansima. Io spingo indietro, vengo di nuovo, tremante. “Ora il culo”, ordino. Lubrifica con i miei succhi, spinge piano sul buco stretto. Fa male un po’, ma eccitante. Mi riempie, mi pompa, dita sul clito. “Vieni dentro”, grido, ma lui si ritrae e schizza sul mio culo. Doccia insieme, mani ovunque, ma teneri.
Il Pranzo tra Amici e la Tensione Irresistibile
Dormiamo nudi. Al mattino, nude ancora, lo cavalco in cucina sul tabouretto. “Preservativo!”, dico tardi, ma lui controlla, pulito. Io senza pillola, rischio padre-madre no. Mi muovo veloce, vengo urlando. Poi lo sego a mano, lo guardo negli occhi, sperma caldo sulla mia pelle. Colazione taquine, mano sul suo cazzo ogni due minuti. Mi riaccompagna, ma prima mi frega al semaforo, dita dentro. Weekend? No, ma gli dico: “Sofia sa tutto, vuole provare”. Lui stupito. Rientro a casa, Sofia mi aspetta. “Racconta”, dice eccitata. Le mando foto di Luca nudo. “Voglio lui con noi”. Stasera, trio. Luca arriva, io nuda sul divano, posizione da troia. Sofia guarda, tocca i miei capezzoli mentre lui mi incula piano. Poi lei si unisce, asiatica minuta, mai con uomo. La guido sul suo cazzo: “Siediti, senti com’è”. Geme, cavalca, io le lecco il clito. Venga forte, prima volta. Poi mi lecca mentre lui mi scopa. Esplodo. Luca resiste, noi due lo finiamo a bocca, sperma condiviso in bacio.
Torno alla realtà: lavoro domani, alliance luccicante, Sofia mia moglie. Ma sotto la gonna, culo ancora dolorante, figa bagnata al ricordo. Il segreto mi eccita da morire, rischio di tutto. Chissà quando di nuovo. Dio, non vedo l’ora.