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La Mia Doppia Vita: Il Segreto Bruciante con l’Amante nel Parcheggio

Sabato mattina, ore 10. Il sole filtra dalle persiane del nostro appartamento a Milano. Io, avvocatessa rispettabile, 38 anni, sposata da 12 con Marco, il mio bravo ingegnere. Leggo il Corriere della Sera sul divano, sorseggiando caffè. Lui è in cucina, prepara la spesa. ‘Tesoro, esci tu oggi? Io ho una riunione con una cliente tra un po”, gli dico, con il cuore che già batte un po’ più forte. Bugia. La cliente è lui, Luca, il mio amante da sei mesi. Collega di Marco, per ironia del destino. Alto, muscoloso, con quel sorriso da bastardo che mi fa bagnare all’istante.

Marco annuisce, bacia la mia fronte. L’anello nuziale luccica al mio dito, freddo contro la pelle calda. ‘Vai pure, amore. Io torno presto’. Lo vedo uscire con i sacchetti vuoti. Chiudo la porta, il respiro accelera. Prendo il telefono: ‘Vieni ora. Parcheggio sotterraneo, livello -2’. Indosso una gonna al ginocchio, camicetta bianca, tacchi. Sembro la solita donna in carriera. Ma sotto, niente mutande. Il rischio… dio, mi eccita da morire.

La Routine del Sabato e il Desiderio che Cuoce Dentro

Scendo con l’ascensore, il cuore in gola. Odore di cemento umido, luci fioche. La sua macchina è lì, nera, discreta. Apro la portiera posteriore. ‘Entra, veloce’. Luca è già pronto, pantaloni abbassati. Il suo cazzo duro, venoso, mi salta all’occhio. ‘Principessa, mi hai fatto aspettare’, sussurra, con quella voce roca. Gli chiudo la bocca con un bacio. ‘Zitto. Marco può tornare da un momento all’altro’. Mani sul suo petto, lo spingo sul sedile. L’auto oscilla leggermente.

Mi siedo a cavalcioni, la gonna sollevata. Sento la sua cappella contro la mia fica bagnata. ‘Scopami ora, forte’. Affondo su di lui, un gemito mi sfugge. Pieno, caldo, mi riempie tutta. Muovo i fianchi, su e giù, veloce. Il suo cazzo pulsa dentro di me, sfrega il mio clitoride. ‘Cazzo, sei strettissima’, ansima lui, afferrandomi i glutei. Io… io guardo l’orologio al polso, 10:15. Urgenza pura. Sudore sulla fronte, il suo odore maschio mi invade. L’anello tocca la sua pelle, contrasto che mi fa impazzire. ‘Più forte, fammi venire’. Lui spinge dal basso, colpi secchi. La fica mi si contrae, orgasmo violento. ‘Vengo… oh sì!’. Lui resiste, ma lo sento gonfiarsi.

L’Incontro Esplosivo e il Ritorno al mio Mondo ‘Normale’

‘Tira fuori, sborrami in bocca’. Mi inginocchio sul pavimento dell’auto, sporco di polvere. Apro le labbra, lo prendo tutto. Succhio avida, lingua sulla cappella. ‘Porca puttana…’, grugnisce. Schizzi caldi in gola, ingoio tutto. Gusto salato, appiccicoso. Pulisco con la lingua, ogni goccia. ‘Brava troia mia’. Sorrido, colpevole ma euforica. Ci rivestiamo in fretta. Bacio veloce. ‘Vattene per primo’. Lui parte, io aspetto due minuti, controllo il trucco nello specchietto. Fica ancora pulsante, umida.

Rientro a casa. Marco è tornato, scarica la spesa. ‘Com’è andata la riunione?’. ‘Bene, rapida’. Sorriso innocente, lo abbraccio. Sento il suo sperma in fondo alla bocca, segreto delizioso. Cuore ancora accelerato, ma ora fingo calma. Cuciniamo insieme, chiacchieriamo di lavoro. Lui mi bacia la guancia, ignaro. Io… io arrossisco dentro. Questa doppia vita mi consuma, ma dio, che brivido. Ogni rischio mi lega di più a Luca. Domani, un altro messaggio. Non resisto. L’anello brilla, ma la mia fica sa la verità.

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