Mi chiamo Laura, ho 35 anni, avvocatessa a Milano, sposata con Marco da dieci anni. Due figli, casa perfetta, cene con amici. Tutti mi invidiano. Ma dentro, brucio. Tutto è iniziato un anno fa, a un evento politico. I miei occhi hanno incrociato quelli di Luca, 25 anni, studente. 500 km ci separano, ma Facebook ha fatto il resto. Messaggi innocenti, poi foto hot. Io in tailleur, lui a torso nudo. Il cuore mi batteva forte ogni volta che aprivo il telefono, l’anello al dito che mi ricordava il mio inganno.
‘Laura, quando vieni da me?’ mi scriveva. Io: ‘Non posso, rischio tutto’. Ma il desiderio vinceva. Ho mentito a Marco: ‘Conferenza a Firenze, torno domani’. Sette ore di macchina, mani sudate sul volante. Arrivo a casa sua, una villetta modesta. La madre, Catia, divorziata, mi accoglie con un sorriso. ‘Piacere, sono la mamma di Luca’. Sorella gemella Sofia chiacchiera. Sembriamo una famiglia normale. Luca mi guarda, occhi famelici. ‘Non qui’, sussurro. Saliamo in camera sua. La porta si chiude, e boom: ci baciamo come affamati. Lingue che si intrecciano, mani che esplorano. Il mio reggiseno salta, lui mi succhia i capezzoli duri. ‘Cazzo, Laura, sei una dea’, geme.
Il Contrasto tra la Mia Vita Perfetta e il Desiderio Nascosto
La cena interrompe. Catia e Sofia ridono, io arrossisco, la fica già bagnata. ‘Buonanotte’, dico falsa. In camera, luci spente. Ci spogliamo veloci. La sua mano scivola tra le mie cosce. ‘Sei fradicia’, dice. Io: ‘Leccami, presto’. Mi sdraio, lui tra le gambe. Il suo fiato caldo sulla fica rasata. Lingua che sfiora le labbra gonfie, poi il clitoride. Geme piano, io mi mordo il labbro. ‘Più forte’. Succhia, infila la lingua dentro, assapora il mio sapore. Io gli prendo il cazzo duro, grosso, lo palpo. ‘È enorme’. Lo masturbo, lui geme nella mia fica. Poi 69: la sua bocca ingoia il mio clitoride, io lo lecco dal basso, succhio le palle pelose. ‘Cazzo, sì!’. Viene in bocca, sborra calda e salata. Io ingoio, eccitata dal rischio. La madre potrebbe bussare.
L’Incontro Esplosivo e il Rischio di Essere Scoperta
La mattina, sua madre prepara colazione. ‘Buongiorno, Laura, hai dormito bene?’. ‘Sì, grazie’, dico con il viso ancora profumato di fica e sborra. Luca mi strizza l’occhio. Dopo, nel letto: ‘Voglio scoparti’. Provo a cavalcarlo, ma il suo cazzo è troppo grosso. Fa male, mi fermo. ‘Non fa niente, leccami ancora’. Mi mangia la fica fino all’orgasmo, io gli svuoto le palle con la bocca, sborra sulle tette. ‘Ti voglio sempre’, dice. Ansima, sudati. Il cuore mi martella: e se Marco chiama?
Parto di fretta. Sette ore di guida, l’anello luccicante, il sapore di lui in bocca. A casa, abbraccio Marco, cucino. ‘Com’è andata la conferenza?’. ‘Bene, stancante’. Dentro, rido. Il segreto mi fa bagnare di nuovo. Domani ufficio, rispettabile. Ma stasera, messaggi a Luca. La doppia vita mi eccita da morire. Rischio tutto, ma ne vale la pena.