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Confessione: Sesso Proibito in Sala Riunioni con il Mio Amante Nero

Sono Maria, 48 anni, produttrice e conduttrice di ‘Cacciatori di Entità’, l’emittente italiana sul paranormale che fa il botto. Sposata da due mesi con Paolo, regista dell’emissione. Lui è dolce, affidabile. Io? Rispettabile fuori, ma dentro brucio. Questa sera, sala riunioni a Milano, ore 21. Tavolo ovale, luci basse, solo laptop accesi. L’équipe: ricercatore, cameraman, fonico, Paolo e io in tailleur nero, camicia bianca, capelli rossi sciolti. Sembriamo la coppia perfetta.

Leggiamo email folli. ‘Sono un vampiro, mangio topi per non uccidere…’ Ridiamo tutti. Io fingo, ma il cuore mi batte forte. Accanto a me, Tahir. Haitiano, 35 anni, pelle cioccolato, occhi nocciola, muscoli tesi sotto la camicia. Ricercatore nuovo, curve generose… no, lui è maschio, ma quel corpo… Da quando l’ho assunto, lo sogno. Mani sotto il tavolo. La sua sfiora la mia coscia. Sotto la gonna corta. Paolo ride, non vede.

La Riunione e il Segreto che Brucia

‘Il fantasma del mio frigo!’ grida una ricercatrice. Risate. Io arrossisco. Tahir preme l’interno coscia. Caldo. Umido già tra le gambe. L’anello nuziale luccica mentre la mia mano scivola sul suo pacco. Duro. Gonfio. ‘Marie, no ET che fonde!’ dico ridendo, ma stringo. Lui ansima piano. Paolo mi guarda strano. ‘Tutto ok amore?’ ‘Sì, caffè.’ Paura. Eccitazione. Il segreto mi bagna le mutande.

Finita la riunione. Paolo: ‘Prendo l’auto.’ Io: ‘Vai, ho un’amica, torno in taxi.’ Bacio finto. Tutti escono. Tahir resta. Porta chiude. Boom. Mi salta addosso. Bocca sulla mia, lingua affamata. ‘Maria, cazzo, ti voglio.’ Lo spingo sul tavolo. Gonne su, mutande da parte. Il suo cazzo nero, grosso, venoso. Lo prendo in mano. ‘Shh, veloce.’ Entro a cavalcioni. Vulva spalancata, lo ingoia. ‘Ahhh!’ Pieno. Profondo. Muovo i fianchi. Seni fuori dal reggiseno, lui li morde. Capezzoli duri.

L’Esplosione del Desiderio e il Ritorno alla Normalità

‘Tua fica è stretta, bagnata.’ Geme. Io: ‘Scopami forte, ma piano.’ Sento l’anello contro la sua pelle. Colpevolezza. Piacere. Affondo. Il suo gri-gri, collana vaudou, mi sfiora il seno. ‘Ex geloso?’ ‘Sì, ma ora tua.’ Acceleriamo. Tavolo cigola. Cazzo pulsa nella mia fica. Succhi, schiocchi. ‘Vengo!’ grido piano. Lui esplode dentro. Sperma caldo mi riempie. Orgasmio. Gambe tremano.

Sudati, ci rivestiamo. ‘Domani ancora?’ Annuisco. Esco, taxi. Paolo a casa: ‘Com’è andata?’ ‘Bene, stanca.’ Sorrido. Doccia veloce, ma sento ancora il suo odore. Sesso. Segreto. Domani riunione nuova. Il brivido continua. Sposata di giorno, puttana di notte. Adoro questo.

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