Mi chiamo Elena, ho 42 anni, sposata da 15 con Marco, due figli grandi, avvocatessa a Roma. Vita impeccabile: casa in ordine, riunioni, cene con suoceri. Ma dentro… un vuoto che brucia. Adoro il rischio, il segreto che mi fa bagnare all’istante. L’estate 2019, Stromboli. Vacanze con Marco in una casetta isolata. Ogni giorno, quel sentiero di terra rossa, sudore sulla pelle, per croissants la mattina, vino la sera. A metà, lei: casetta bianca, lingerie esposta al sole. Prima un completino nero, poi guêpière rossa con calze. Dieci giorni, nessuna ripetizione. La guardavo, cuore in gola. L’anello al dito luccicava, ma la fica pulsava. Marco notava, rideva nervoso. ‘Bella collezione, eh?’. Io arrossivo, ma tra le cosce… umida.
Quel mattino mi sveglio prima. ‘Vado io per la colazione’, dico. Sentiero su, lingerie nuova: perizoma trasparente. Torno, entro in giardino. Marco col tè. Sollevo la gonna leggera, nuda sotto. ‘Guardami’. Occhi negli occhi, si inginocchia. Lingua sul clitoride gonfio. Gemo piano. ‘Shh, i vicini…’. Mani nei capelli, lo guido. Mi sdraio sull’erba umida, cosce aperte. Dita dentro, due, la fica che succhia. Lingua che danza. Viene un’esplosione, urlo che riecheggia nella montagna. Resto lì, fresca erba sulla pelle bollente. Lui sorride: ‘Ultimo giorno perfetto’. Ma io penso già al pomeriggio.
Il Sentiero del Desiderio Nascosto
Pranzo no, manca parmigiano. ‘Ci vado io?’. No, andiamo insieme. Risate nervose sul sentiero. Sudore, eccitazione. Vicino alla casetta, lingerie diversa da mattina. ‘Hai visto?’. Baci feroci. Mano sua nel mio reggiseno, la mia nei bermuda: cazzo duro, bagnato. Lo pompo piano. Gli apro la camicia, scendo. Bocca sul glande, succhio profondo. Gola piena. Lui geme, mi alza, mi gira. Dita nella fica fradicia da dietro. ‘Sei una troia…’. Sì. Mi lecca il culo, dito che scava. Mouille che cola. Poi il cazzo, tutto dentro, mi sbatte forte. Mano sulla bocca per i gemiti. Altra mano sul clito, sfrega veloce. Sto per venire, urlo. Finestra si apre! Lei! Paura, ridiamo correndo. Culotte rimasta lì. Al bar, vento sotto gonna nuda. ‘Senza mutande…’.
L’Esplosione del Piacere Proibito
Terzo bicchiere di vino, salita dura. Paura di lei, ma eccitazione. Troviamo freccia, busta: ‘Venite stasera, 19, champagne e questo’. Pacchetto: lingerie rossa aperta su fica e tette. Cuore impazzito. Scendiamo di nuovo. Soie sotto gonna, capezzoli duri. Vento accarezza labbra gonfie. Mano moite. Arriviamo. Porta aperta. Champagne esplode. ‘Entrate!’. Lei, seta fessura alta, capezzoli visibili, bustier che riconosco. Baci: prima lei e io, lingue calde. Prima volta con donna, ma voglio divorarla. Poi lei con Marco, io guardo, eccitata. Mani ovunque. Lei accovacciata, succhia cazzo di Marco mentre io bacio lui. Dita sue nella mia fica, due di colpo. Orgasmiamo insieme, corpi tremanti. Lei ride: ‘Siete miei ora’.
Tornati a casa, Marco dorme. Io tocco la fica ancora sensibile, anello che brilla. Domani Roma, moglie perfetta. Ma questo segreto… mi fa venire solo a ripensarci. Il brivido di Stromboli, doppia vita. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire.