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La Mia Confessione: La Scopata Segreta col Vicino Prima di Tornare a Casa

Mi chiamo Elena, ho 38 anni, avvocata in uno studio importante a Milano. Di fuori, vita perfetta: sposata con Paolo, ingegnere serio, casa in periferia, cene con amici, yoga il martedì. Rispettabile, no? Ma dentro… dio, dentro brucio. I nuovi vicini, Luca e Sofia, arrivati da Roma due mesi fa. Lui, 35 anni, personal trainer, corpo scolpito, sorriso da stronzo. Lei, dolce, un po’ ingenua. Alla welcome party, ci siamo parlati. ‘Sei italiana pura, eh?’, mi ha detto ridendo, mano sulla mia schiena. Il cuore mi è esploso. Paolo chiacchierava con Sofia, io sentivo il suo odore, maschio, sudore leggero. L’anello nuziale mi stringeva il dito, freddo contro la sua pelle calda.

Nei giorni dopo, messaggi segreti. ‘Vieni al fitness con me? Sofia è fuori’. Io, professionale, rispondevo ‘Non posso, lavoro’. Ma la fica mi pulsava pensando a lui. Colpa? Sì, un po’. Ma l’adrenalina… cazzo, mi bagna tutta. Ieri, Paolo in viaggio, Sofia dal parrucchiere. ‘Vieni da me, 5 minuti’, sms. Esito. Guardo l’orologio: 18:45, devo cucinare per il rientro. Ma scendo, cuore in gola, tacchi che cliccano.

La Tensione del Desiderio Proibito

Apro la sua porta, lui mi tira dentro. ‘Elena, sei una bomba’. Mi bacia, urgente, lingua che invade. Mani sotto la gonna, mutande giù. ‘Aspetta… Paolo torna tra un’ora’. ‘Meglio così’. Mi gira, contro il muro del corridoio. Sento il suo cazzo duro premere sul culo attraverso i pantaloni. Lo tiro fuori, grosso, venoso, cappella gonfia. ‘Succhialo’. Mi inginocchio, sapore salato, vene che pulsano in bocca. Gemo, lo prendo profondo, gola piena, saliva che cola. Lui ansima: ‘Cazzo, sei una troia sposata’. Sì, lo sono.

Mi alza, gonna sulle anche, mutande ai piedi. Mi piega sul tavolo della cucina. ‘Guardami l’anello mentre ti scopo’. Entra di colpo, fica bagnata fradicia, stretch delicioso. ‘Ahh… Luca, piano!’. Ma spinge forte, palle che sbattono sul clito. Ogni colpo, cuore batte come un tamburo, penso ‘E se Paolo chiama?’. Mi eccita di più. Ruota i fianchi, mi riempie, sfrega il punto G. ‘La tua fica è stretta, meglio di Sofia’. Geme, io stringo i muscoli, lo munto. Cambia posizione: sul divano, gambe spalancate, lui in piedi. Mi lecca prima, lingua su labbra gonfie, succhia clito, due dita dentro che curlano. Vengo urlando, squirto sul suo viso.

L’Urgenza della Passione Nascosta

‘Ti riempio?’. ‘Sì, dentro, sbrigati’. Pompa veloce, sudore che cola, corpi che schiaffeggiano. Sento l’orgasmo arrivare, muscoli che tremano. Lui esplode, sperma caldo che schizza profondo, riempie la fica. Gocce colano sulle cosce. Ansimo, gambe molli. ‘Vai, prima che torni’. Mi bacia, infila mutande, aggiusta gonna. Esco, scale tremanti, odore di sesso addosso.

Torno a casa, apro forno, Paolo sms ‘Arrivo’. Cucino, sorrido allo specchio. Fica piena del suo seme, anello luccicante. Colpa? Poco. Eccitazione pura. Domani yoga, sorrisi con vicini. Ma dentro, sogno il prossimo rischio. La doppia vita mi fa viva.

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