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La Mia Doppia Vita: L’Amante Segreto sul Set Cinematografico

Mi chiamo Sofia, ho 42 anni, sono un’attrice rispettata qui a Roma. Sposata con Marco, regista famoso, due figli, casa in collina con vista sul Colosseo. Fuori, sembro la donna perfetta: tailleur eleganti sul red carpet, interviste dove parlo di fedeltà e famiglia. Ma dentro… dio, dentro brucio. Lavoriamo insieme sui set, lui dirige, io recito. È amore, sì, ma il letto è diventato routine. Voglio sentirmi viva, desiderata, come una puttana in calore.

Ieri sul set di un film erotico. Dovevo girare una scena di letto con un attore giovane, bello ma… niente. Nudo contro nudo, ma lui non si è eccitato. Io sudata, frustrata, con il cuore che mi martellava nel petto. “Sofia, sei ancora una bomba”, mi ha detto il regista, ma io vedevo solo lo specchio: rughe leggere, tette che non sono più quelle di vent’anni fa. Dopo il ciak, sono uscita incazzata. Alex, il direttore della fotografia, mi ha fermata. Alto, ricci neri, occhi azzurri, quel fisico da dio greco. Lo conosco da anni, chiacchieriamo sempre. “Non sei vecchia, Sofia. Sei fuoco puro”. Le sue parole mi hanno bagnato all’istante. L’anello di Marco al mio dito scintillava sotto le luci del set. “Vieni stasera in camera mia. Dimostramelo”. Lui ha annuito, sorriso malizioso. Il cuore mi scoppiava. Rischio tutto: se Marco lo scopre, addio carriera, addio famiglia. Ma l’adrenalina… cazzo, mi fa impazzire.

La Tensione tra Famiglia e Desiderio Nascosto

Ore 23, hotel vicino agli Studios. Busso alla sua porta, entro veloce. Profumo di colonia maschile, lenzuola bianche. “Sofia… sei sicura?” mi chiede, ma già mi sta baciando il collo. Gli strappo la camicia, le mani sul suo petto muscoloso. Il mio anello freddo contro la sua pelle calda. Mi sdraio, apro le gambe. “Scopami, Alex. Forte, come se fosse l’ultima volta”. Lui si spoglia, e vedo il suo cazzo: grosso, duro come una mazza. “Mitraillette”, ridacchia lui, sapendo la mia fama. Mi infila due dita in bocca, poi giù, nella figa fradicia. Gemo, “Sì, così…”. Mi lecca la fica, lingua che vortica sul clitoride, io gli afferro i capelli. “Cazzo, Alex, mangiami tutta”.

L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Normalità

Mi gira a pecorina, mi sbatte dentro con un colpo secco. Urlo, il letto cigola. “Pianissimo, c’è il corridoio”, ansima lui, ma accelera. Pam pam pam, il suo bacino contro il mio culo. Sudo, il cuore in gola, penso a Marco che forse mi chiama sul cell. Cambio posizione: lo cavalco, tette che ballano, pizzico i capezzoli. “Guardami negli occhi mentre ti scopo”, gli dico. Lui mi stringe i fianchi, “Sei una troia sposata, Sofia”. Mi eccita da morire. “Nel culo, Alex. Ora”. Lubrifica con la saliva, entra piano… poi spinge. Dolore e piacere, mi sento piena, scoppio. “Vengo!”, grido, e lui mi riempie il culo di sborra calda. Crollo su di lui, ansimante, l’anello che preme sul suo petto.

Esco di corsa alle 2 di notte, trucco rifatto, profumo coperto. Guido verso casa, la figa dolorante, il culo che pulsa. Marco dorme, lo bacio sulla fronte. “Com’è andata sul set?” biascica. “Bene, amore”. Cucino colazione domani, porto i bimbi a scuola. Ma dentro rido: lui non sa che ho il suo rivale dentro di me. Il segreto mi fa bagnare di nuovo. Domani sul set, guarderò Alex dietro la camera, e fingerò niente. Questa doppia vita… è la mia droga. Colpa? Un po’. Ma l’eccitazione? Infinita. Non smetterò mai.

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