Sono Maria, 38 anni, avvocatessa in uno studio importante a Milano. Di giorno, moglie devota, mamma perfetta, tailleur impeccabile e al dito l’anello d’oro che brilla sotto le luci dell’ufficio. Ma stasera… ho mentito al marito. ‘Riunione urgente, torno tardi’, gli ho detto al telefono, il cuore che mi martellava nel petto. E ora eccomi qui, a casa di Luca, il mio amante segreto da sei mesi. Il mio migliore amico, quello che tutti credono innocuo. Dio, l’adrenalina mi fa bagnare già solo a pensarlo.
Abbiamo cenato in fretta, pasta al pomodoro e vino rosso che mi scalda le vene. ‘Grazie, era delizioso’, gli dico leccandomi le labbra, fingendo innocenza. Lui sorride, malizioso, e tira fuori una sciarpa di seta dalla tasca. ‘Fidati di me’, sussurra, bendandomi gli occhi. Il tessuto è morbido contro la pelle, il suo respiro caldo sul collo. Mi prende la mano – sento il contrasto con la mia fede nuziale fredda – e mi guida su per le scale. Una porta cigola, calore umido mi avvolge. La sciarpa scivola: candele tremolanti, vasca piena di schiuma e petali di rose. ‘Rilassati, ne hai bisogno’, dice uscendo e accendendo musica zen.
Il Segreto che Mi Fa Tremare
Mi spoglio piano, la minigonna plissettata che scivola giù, la camicia che si apre sui miei seni piccoli e sodi. Sotto, lingerie bianca in pizzo, sexy da morire. La tolgo, nuda davanti allo specchio: pancia tonica da palestra, fica rasata fresca di ceretta. Mi immergo nell’acqua calda, sospiro. Cinque minuti di pace, poi un colpo leggero alla porta. ‘Posso entrare, signora? Porto un rinfresco’. ‘Vieni’, dico coprendomi con la schiuma.
Entra con un carrello: champagne, fragole, un grosso spinello. E lui… oh cazzo, vestito da cameriere sexy! Colletto finto, polsini, perizoma bianco con fiocco che a malapena copre il pacco. Rido forte, ma il cuore mi batte forte. ‘Una coppa, signora?’. Prendo tutto, lui resta lì a guardarmi, gli occhi famelici sui miei capezzoli che spuntano. ‘Vuoi che ti lavi la schiena?’. ‘Sì, ma piano’. Mi piego, sente la mia pelle sotto la spugna. Scende lungo la spina dorsale, sfiora il culo senza osare. Mi tira indietro, i miei tette emergono dall’acqua, capezzoli duri. Lava braccia, gambe, cosce sode… il suo cazzo si tende nel perizoma.
Apro gli occhi, lo vedo duro. ‘Mi fai effetto, eh?’, lo stuzzico. Allungo la mano, lo afferro piano. ‘Cazzo, è grosso dal vivo’. Lo tiro fuori, lo insapono, lo lavo lento, un colpo di lingua con il piercing che mi eccita da matti. ‘Portami la borsa con la camicia da notte’. Esce, io esco dal bagno, mi asciugo.
L’Esplosione di Desiderio nel Bagno
Indosso la camicia di seta bianca, corta fino al culo, tre bottoni aperti sul décolleté. Scendo, lui sul divano con un film horror e un bong. ‘Non muoverti, sei un angelo’. Scatta foto, io poso sexy: mano nei capelli, tette in fuori. ‘Sii più audace’. Mi sbottono piano, ondulando i fianchi. Effeuillage lento, lui mitraglia. Nuda, solo string perles tra le chiappe. Mi tocca i seni, pinza i capezzoli, mi succhia l’altro. Mi bacia famelico, lingue che si intrecciano. ‘In camera’, ansimo.
Saliamo, entro nella prima stanza. Mi metto in ginocchio sul letto, bacio il suo torace peloso, mordo il ventre. Gli calo i boxer, il cazzo balza fuori, grosso e venoso. Lo lecco dalla base al glande, lo prendo in bocca piano, lingua che gira. ‘Oh sì, troia…’. Lo pompo con la mano, lui geme. Lo cavalco, frottandoci, la mia fica fradicia lo bagna. ‘Scopami’. Mi impalo sul suo cazzo, gemo forte, ondeggio i fianchi. Mani sui miei tette, occhi negli occhi. Accelero, lui mi sbatte dentro profondo. ‘Vengo…’. Spasmi, lui mi riempie di sborra calda, orgasmo simultaneo che mi fa tremare. Crollo su di lui, lo bacio. ‘Ti amo’. ‘Shh, segreto’.
Mezz’ora dopo, mi rivesto di fretta. ‘Devo andare, lui mi aspetta’. Bacio veloce, esco con le gambe molli, la fica che stilla il suo sperma nelle mutande. Guido a casa, il cuore ancora a mille. Entro, marito dorme. Mi lavo, mi infilo a letto. Domani ufficio, sorrisi falsi. Ma dentro… cazzo, questo segreto mi fa viva. Non vedo l’ora del prossimo rischio.