La Mia Doppia Vita: Il Pranzo Proibito con una Coppia Sconosciuta

È successo ieri, un domenica afosa di agosto. Io, Maria, avvocatessa rispettabile, sposata da dieci anni con Luca, madre di due bimbi. La mia vita è perfetta fuori: tailleur impeccabile, alliance al dito che luccica sotto il sole. Ma dentro… dentro brucio. Ho detto a Luca che andavo a fare la spesa, invece cammino sola per le vie deserte della mia città natale. Cuore che batte già forte, quel formicolio proibito.

Sento un’auto rallentare dietro di me. Ronzio del motore. Si ferma al mio fianco. Vetro che si abbassa. Loro: lui, Daniel, capelli neri, cravatta viola su camicia bianca, spalle larghe. Lei, Annie, capelli corti neri, bocca carnosa, occhi scuri indecifrabili. Gambe accavallate in collant neri, tacchi alti. “Buongiorno signora, ci scusiamo, siamo nuovi qui. Cerchiamo un ristorante aperto la domenica.” Io sorrido, spiego. Ma insistono. “Venga con noi, la portiamo! Parli della sua bella città.” Esito. Guardo l’alliance. Luca mi aspetta a casa. Ma l’adrenalina… quel brivido di mentire, di rischiare. Accetto. Salgo dietro. Mani che tremano un po’.

L’Incontro che ha Acceso il Fuoco

All’auberge, sala piena. Seduti vicini. Champagne. Parliamo di tutto. Daniel va a fumare. Io e Annie soli. Lei sospira, décolleté che esplode. Incrocia gambe, gonna sale, bordo calze nere. Mi fissa. “Ti piacciono le mie gambe? Ti fanno bagnare così?” Arrossisco. Cuore in gola. Il suo piede scalzo sfiora la mia coscia sotto il tavolo. Io… io non resisto. Mano sull’alliance, l’altra tocca il suo polpaccio. “Sei una troia sposata, vero?” sussurra. Annuisco, colpevole ma eccitata da morire. Daniel torna, cognac. Il piede di lei ora sul mio sesso, attraverso i pantaloni. Urgenza sale.

“Andiamo a casa nostra prima di riportarti,” dice Annie. In auto, io davanti per capriccio suo. La sua gamba sul mio sedile, mano sul suo piede umido. Daniel guida tranquillo. Arrivati, salotto. Lei sparisce, torna in baby doll nera trasparente, nuda sotto. Bas résilles neri con giarrettiera rossa, cespuglio scuro visibile, sandali tacco. Serve liqueur con ghiaccio, si china, fica quasi esposta. Daniel annuisce: “Vai da lei.”

Nel corridoio, porta aperta. Lei nuda, baby doll a terra. “Toglimi le calze.” Mi inginocchio. Rullo nylon sulla pelle calda, dito sulla pianta del piede. Lei in doccia, io guardo acqua scorrere su tette sode, fica pelosa. Mi spoglio, entro. Lingue si intrecciano, acqua mista saliva. Ginocchio tra cosce sue, lecco capezzolo duro. Mano in fica bagnata, dita dentro. Lei geme. Bocca sul clito, lingua ficca, sapore salato. Daniel entra, ci unisce. Sul letto, lei al centro. Mano mia su sua tetta, lui vede. Lei afferra il mio cazzo… no, io donna, aspetta.

L’Esplosione di Desiderio e il Ritorno al Segreto

Aspetta, io sono lei, ma no: sono Maria donna. Adatto: sesso lesbo-bi. Lei mi bacia, mano su fica mia. Daniel ci guarda, cazzo duro. “Lecca il mio culo,” mi ordina Annie. Faccia tra natiche, lingua su ano stretto, odore intimo. Lei infila dito, io lecco. Daniel si unisce, mano sul mio clito. Poi mi sdraio, lei mi mangia fica, lingua profonda, succhia labbra gonfie. Daniel pompa cazzo in bocca sua. Io tocco palle sue. “Succhialo,” mi dice lei. Primo pompino a uomo davanti moglie. Cazzo caldo, vene pulsanti, sapore maschio. Lo ingoio, gola piena. Lui mi sborra in bocca, ingoio tutto.

Poi Annie mi cavalca faccia, fica in bocca, io lecco mentre Daniel mi scopa. Cazzo entra duro in fica mia, colpi rapidi, rischio di urla. “Piano, devo tornare a casa,” ansimo. Lui accelera, palle sbattono. Cambio: Annie lecca mio ano mentre lui mi incula. “Defoncami,” gemo. Cazzo spesso spinge, dolore piacere, allance brilla sulla sua coscia. Veniamo insieme, sborra calda dentro culo. Umida, tremante.

Torno a casa di corsa. Luca cena pronta. Bacio innocente. Ma mutande fradice, culo che pulsa, ricordo cazzo in gola. Segreto mio. Domani ufficio, rispettabile. Ma stasera… tocco fica pensando a loro. Questa doppia vita mi fa viva. Colpevole? Sì. Eccitata? Da morire.

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