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La Mia Doppia Vita: Moglie Rispettabile e Scopate Segrete con l’Amante

Mi chiamo Daniela, ho 55 anni, sposata con Giovanni da trent’anni. Sono l’imprenditrice rispettata del paese, con la mia azienda di tessuti che gira a mille. Mattine al mercato, pomeriggi in ufficio, sere con mio marito a cena. Tutti mi vedono come la donna perfetta: moglie devota, madre orgogliosa, capo severa ma giusta. Ma c’è il mio segreto. Giuseppe, il mio operaio muscoloso, quel toro di 40 anni con le mani ruvide e un cazzo che mi spacca in due. Lo scopo da mesi, di nascosto. Ogni volta che lo guardo, il cuore mi martella nel petto. L’anello al dito luccica, ma la sua mano mi afferra il culo lo stesso.

Oggi è stato uno di quei giorni. Giovanni mi chiama: ‘Tesoro, passo in ufficio nel pomeriggio, ho una sorpresa’. Sorpresa? Io penso solo a Giuseppe, che mi fissa dal laboratorio. ‘Danielle, vieni un attimo’, mi dice con quella voce bassa. Esco dal mio ufficio, il cuore che pompa. ‘Devo parlarti di un problema… in magazzino’. So che è una scusa. Entriamo, la porta si chiude. ‘Giovanni arriva tra poco’, gli dico, esitante. Ma lui ride, mi spinge contro gli scaffali. ‘Meglio così, più fretta’. Le sue labbra sulle mie, ruvide, affamate. Sento l’odore di sudore e legno. Mi alzo la gonna, le sue dita entrano nella mia fica già bagnata. ‘Sei sempre pronta per me, troia’. Sì, lo sono. L’anello tocca la sua pelle dura mentre gli slaccio i pantaloni. Il suo cazzo salta fuori, enorme, venoso. Mi gira, mi abbassa le mutande. ‘Prendilo tutto’. Lo sento spingere, la cappella larga che mi apre. ‘Ahhh… piano, Giuseppe!’. Ma no, lui infila tutto, fino alle palle. Mi scopa forte, colpi secchi, il rumore della carne che sbatte. Io mi mordo la mano per non urlare. Il cuore impazzito, sudore che cola. Mi afferra i tette molli dal reggiseno, mi pizzica i capezzoli. ‘Ti piace, eh? Mentre tuo marito sta arrivando’. Sì, mi piace da morire. L’adrenalina mi fa stringere la fica intorno al suo cazzo. Lui ansima, ‘Sto venendo…’. Sento il caldo schizzare dentro, fiotti densi che mi riempiono. Mi tremano le gambe, vengo anch’io, un orgasmo che mi fa vedere stelle. Si ritira, sperma che cola sulle cosce. ‘Pulisciti, o no?’, ride. Io mi tiro su le mutande, la fica che pulsa.

Il Segreto che Mi Consumava

Esco, viso rosso, torno in ufficio. Giovanni arriva, sorride. ‘Sei sudata, amore?’. Annuisco, colpevole ma eccitata. Ci sediamo, parliamo di affari. Ma sotto il tavolo, sento il suo sperma muoversi dentro di me. L’anello brilla innocente. ‘Stasera cena romantica?’, mi chiede. ‘Sì, amore’. Dentro, rido. Sono la sua moglie perfetta, ma la fica piena del mio amante. Ogni passo è un brivido, rischio che coli, che senta l’odore. A casa, mentre cucino, gli dico: ‘Assaggia’. Gli metto la mano sulla bocca, dita umide di fica e sperma. Lui capisce, occhi che si accendono. ‘Puttana…’. Mi butta sul tavolo, mi strappa i pantaloni. ‘Chi è stato?’. ‘Non importa, scopami’. Mi lecca la fica, assaggia Giuseppe dentro di me. Poi il suo cazzo entra, duro come mai. Mi scopa selvaggio, ‘Ti piace così, eh?’. Sì, urlo, vengo di nuovo. Lui si svuota, mescolando i loro semi.

Ora dormo tra le sue braccia, serena. Domani all’azienda, Giuseppe mi strizzerà l’occhio. La doppia vita mi eccita da morire. Moglie di giorno, troia di nascosto. Il segreto è mio, e mi fa sentire viva. Chissà cosa succederà la prossima volta…

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