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La Mia Doppia Vita: L’Amante Segreto che mi Fa Impazzire di Piacere

Ehi, non ci credo nemmeno io, ma devo dirtelo. Sono Maria, 38 anni, avvocatessa a Milano. Sposata da dieci anni con Luca, casa perfetta a Brera, due figli, riunioni in studio tutto il giorno. Tutti mi vedono come la donna in carriera, elegante, fedele. Ma… boh, l’anno scorso mi sentivo vuota. Niente scintille col marito, solita routine. Così, una sera, mi iscrivo a un’app di incontri. Niente di estremo, solo per flirtare un po’.

Inizio a chattare con un sacco di tipi. Poi arriva lui, Alessandro. Trent’anni, personal trainer, foto con addominali da urlo. I messaggi partono leggeri: ‘Come va la tua giornata?’. Ma piano piano si scaldano. ‘Dimmi cosa indossi sotto quella gonna da avvocatessa’. Io rido, arrossisco, ma rispondo: ‘Un perizoma nero, e tu?’. Cuore che batte forte mentre digito, col telefono nascosto in borsa durante una pausa caffè.

Il Segreto che Inizia Online

Le telefonate? Dio, un fuoco. La prima volta mi chiama di sera tardi, Luca dorme. ‘Toccati per me, Maria’. La sua voce bassa, rauca. Io slaccio la camicia da notte, dita sulla fica già bagnata. ‘Sto bagnando le lenzuola, Ale’. Lo sento ansimare, il suo cazzo in mano. ‘Voglio scoparti, ficcartelo tutto dentro’. Gemo piano, rischio di svegliare tutti. Vengo forte, mordendomi il labbro, lui esplode gridando il mio nome. Dopo, colpa mista a eccitazione. L’anello al dito luccica mentre pulisco le dita umide. Ma non riesco a fermarmi. Messaggi tutto il giorno: ‘Ho la tua fica in testa durante l’allenamento’. Io: ‘Vieni a leccarmela ora’.

La tensione sale. Vita normale: pranzo col marito, ‘Tutto ok amore?’, sorrido e annuisco, ma penso al suo cazzo duro. Lavoro, clienti, ma vibro per i suoi SMS. ‘Ci vediamo presto?’. ‘Sì, ma rischioso’. Decidiamo: parcheggio sotterraneo vicino al mio studio, giovedì sera, prima di cena a casa. Cuore in gola tutto il giorno. ‘E se mi vedono?’. Ma l’adrenalina mi fa pisciare.

L’Incontro Esplosivo e il Ritorno a Casa

Arrivo con la macchina, lui è lì, maglietta attillata. Salgo sulla sua Panda, mani subito addosso. ‘Cazzo, quanto ti voglio’. Bacio famelico, lingue che si divorano. Slaccio i suoi jeans, il cazzo salta fuori, grosso, venoso. ‘È per te’. Lo prendo in bocca, succhio forte, gusto il presperma salato. Lui geme: ‘Brava troia sposata’. Mi tira su la gonna, strappa il perizoma. Dita nella fica fradicia: ‘Sei una fontana’. Mi siedo su di lui, guida dentro piano… poi spingo giù. ‘Ahhh! Sììì!’. Cavolgo veloce, tette che rimbalzano fuori dal reggiseno. L’anello sfrega sul suo petto sudato. ‘Scopami più forte, fammi male’. Lui mi afferra il culo, sbatte su, palle che schiaffeggiano. ‘Ti riempio di sborra’. Odore di sesso, vetri appannati, rischio che entri qualcuno. Vengo urlando piano: ‘Sto venendo, cazzo!’. Lui esplode dentro, caldo, profondo. ‘Prendilo tutto, puttana mia’.

Scendiamo ansanti, 15 minuti totali. Mi sistemo gonna storta, trucco sbavato. ‘Ci vediamo presto’. Torno a casa, parcheggio, cena pronta. Luca: ‘Com’è andata al lavoro?’. ‘Bene, stanca’. Ma sotto la tavola, fica che pulsa, sborra che cola piano sulle cosce. Lavaggio veloce in bagno, specchio: rossore sulle guance, sorriso colpevole. A letto, Luca russa, io tocco il clitoride pensando a lui. Questo segreto mi fa viva. Rischio tutto, ma ne voglio ancora. La doppia vita? La mia droga.

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