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La Mia Doppia Vita in Croazia: Il Segreto Caldo nella Caletta

Dio, non ce la faccio più a tenere tutto dentro. Mi chiamo Sofia, ho 36 anni, avvocatessa a Roma. Di fuori, vita perfetta: sposata con Marco da dieci anni, casa in ordine, clienti importanti, yoga e cene con amici. Ma dentro… ehm, dentro brucio. Da sei mesi ho un amante, Paolo. È il marito della mia amica Laura. L’abbiamo incontrato in vacanza l’anno scorso, e da lì… messaggi segreti, hotel veloci. Ora siamo tutti e quattro qui, in Croazia, in questa caletta minuscola vicino Zadar. Arrivati col voilier noleggiato, GPS che ci salva il culo perché questi uomini sono dei disastri al timone.

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La casa è rustica, terrazza con pergola, spiaggia dorata con rocce calcaree. Di giorno, io e Laura sui sassi, piedi nell’acqua tiepida, mentre Marco e Paolo giocano come bambini, scavano canali nella sabbia, ridono come matti cantando sciocchezze. Io sorrido, materna, ma il cuore mi batte forte. Paolo mi guarda, occhi che dicono ‘stanotte ti fotto’. L’anello nuziale mi pesa al dito, freddo contro la pelle calda. ‘Sofia, tutto ok?’, mi chiede Laura. ‘Sì, sì, solo stanca dal viaggio’. Bugia. Sto pensando a come sgattaiolare via senza che Marco sospetti.

La Tensione del Segreto Quotidiano

La tensione sale. Cena finita presto, foto sul laptop: spiagge paradisiache, noi in bikini. Paolo zooma sul mio seno, vedo i capezzoli duri sotto il tessuto nero. ‘Bellissime’, dice Steven… ehm, Paolo. Laura ride, ma io sento la fica che si bagna. Parliamo di exhib, foto olé-olé nei negozi, siti web. Io arrossisco, ma dentro esulto. ‘Anch’io le faccio’, ammetto piano. Cuore a mille, rischio che Marco capisca. Ma lui ride, ignaro. Paolo mi sfiora la coscia sotto il tavolo. ‘Notte, ragazzi’, dico, simulando sonno. Marco mi bacia la fronte. Colpevole? Sì, un po’. Ma eccitata da morire.

L’Acte Folle e il Ritorno alla Normalità

Esco sul sentiero roccioso, maquis che graffia le gambe nude. Paolo arriva di corsa, mi trascina dietro un grosso scoglio, vista sul mare scuro, onde che lambiscono piano. ‘Sofia, cazzo, non resisto’. Le sue mani sotto la gonna leggera, mutande da parte. ‘Shh, potrebbero sentirci’. Ma lo tiro giù, gli slaccio i pantaloni. Il cazzo duro, grosso, salta fuori. Lo prendo in bocca, gusto salato, vene pulsanti. Succhio forte, lui geme piano, mano nei miei capelli. ‘Fermati, ti scopo ora’. Mi gira, gonna alzata, mutande abbassate alle caviglie. Anello che brilla alla luna, contro la sua mano ruvida sul mio culo. Entra di colpo, fica fradicia che lo ingoia. ‘Ahh, sì, più forte’. Spinte violente, schiaffi sul culo, ‘Sei la mia troia sposata’. Io ansimo, ‘Scopami, riempimi di sborra’. Cuore che esplode, rischio che Laura chiami. Viene dentro, caldo che cola giù le cosce. Io vengo tremando, mordendomi il labbro.

Torniamo separati, cinque minuti dopo. Doccia veloce, annuso il suo sperma su di me. A letto con Marco, che russa già. ‘Notte amore’, bacio innocente. Domani spiaggia con tutti, sorrisi normali. Ma dentro, il segreto mi fa fremere. Sono la moglie perfetta… e la sua puttana. Adrenalina pura, non vedo l’ora del prossimo rischio. Dio, che vita doppia deliziosa.

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