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La Mia Doppia Vita: La Fellation Proibita Prima di Tornare a Casa

Sono una donna italiana di 38 anni, avvocatessa in uno studio prestigioso a Milano. Sposata da dieci anni con Marco, un uomo gentile, prevedibile. Casa perfetta, figli a scuola, cene in famiglia. Tutti mi invidiano: elegante, composta, fedele. Ma non sanno. Ho una doppia vita. Un amante. Si chiama Jamal, un cliente métis, alto, muscoloso, con mani da gigante e un cazzo che mi fa impazzire. È il mio vizio segreto, l’adrenalina che mi tiene viva.

Ieri sera, un giovedì d’inverno gelido. Avevo detto a Marco che avevo una riunione fino a tardi. Invece, Jamal mi aspettava nel suo appartamento vicino all’ufficio. Il cuore mi batteva forte mentre salivo le scale, l’alliance al dito che scintillava sotto la luce fioca. ‘Non dovrei’, pensavo, ma la figa già pulsava. Lui apre la porta in camicia aperta, pantaloni larghi. ‘Vieni, troia mia’, sussurra con quell’accento profondo. Lo seguo in bagno, lo guardo mentre si spoglia. Le sue chiappe sode, il cazzo epilato che pende come un serpente addormentato. Piccolo ora, ma so cosa diventa. Enorme, venoso, color cioccolato.

Il Segreto che Mi Brucia Dentro

Palpitazioni nel ventre. Mi mancate troppo queste ore rubate. ‘Devo tornare presto’, dico, ma lui ride. ‘Prima mi fai venire in bocca’. Mi getto in ginocchio sul pavimento freddo. Il suo odore maschio mi invade: muschiato, inebriante. Apro la bocca, lo prendo senza preavviso. Succhio forte, violenta. ‘Ahhh!’, grugnisce lui, afferrandomi i capelli. La mia mano sinistra stringe la base, l’alliance fredda contro la sua pelle calda. Che contrasto. Sua moglie? No, la sua puttana.

Lo sento indurirsi in bocca. Hummm, quella potenza che cresce. Lo tiro fuori, lo guardo: lunga verga marrone, cappella rosa-rossa che luccica. Me la strofino sul viso, inspiro profondo. Mi perdo. Occhi chiusi, lo riprendo piano, guance incavate, movimenti lenti. Mano sinistra sulle palle, le accarezzo col pollice. Destra che lo sega a spirale. I suoi gemiti soffocati: ‘Cazzo, sì…’. Apro gli occhi: il suo viso si contrae a ogni affondo, si rilassa sul glande. La lingua lo lecca lì, saporito di pre-eiaculato.

L’Esplosione di Piacere e il Ritorno alla Normalità

Accelerò. Voglio il suo sperma, caldo, in gola. Lui prende il controllo: mano forte sulla nuca, mi fotte la bocca. Balle che sbattono sul mento. Apro wide, mani sulle sue chiappe per reggere i colpi. ‘Prendilo tutto, puttana’. Adoro quando è bestia, ma so che comando io. Potrei fermarmi. Invece, lo incito. Movimenti saccadici, cuore suo che pompa. ‘Sto venendo!’, urla. Scoppia in bocca, fiotti densi, salati. Mi tiene ferma, obliga a ingoiare. Odio un po’ quel momento, ma eccita da morire.

Finito, mi rialza dolce. Mi bacia guance, fronte, labbra. ‘Ora vai dal tuo maritino’, sussurra all’orecchio, mano sul culo. Esco tremando, figa bagnata, sapore di lui in bocca. Rientro a casa. Marco mi trova sul divano, avvolta nella coperta. ‘Sei stanca, amore? La casa è un casino’. Annuisco, sorrido. ‘Riunione dura’. Lui va a farsi la doccia. Io penso al cazzo di Jamal, all’alliance sporca di saliva sua. Il segreto mi scalda più di lui.

Stanotte, mentre Marco dorme, mi tocco ripensandoci. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire. Domani? Un altro rischio. Non resisto. Questa doppia vita è la mia droga.

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